Torrecuso, battere il Gallipoli e incrociare le dita

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Dover dipendere dagli altri non è mai positivo nel mondo calcio. Assaporata la salvezza, il Torrecuso si ritrova costretto a vincere e a guardare con interesse a quanto succederà sugli altri campi. I rossoblu, è bene sottolinearlo, si sono complicati la vita da soli e, a novanta minuti dal termine, le speranze di centrare la salvezza diretta passano inevitabilmente dalla volontà di diverse compagini di onorare fino in fondo i rispettivi impegni.

Germano Antonio (6)Prima di tutto ci sarà da battere il già retrocesso Gallipoli, allenato da Antonio Germano. L’ex trainer dell’Orlandina era stato vicino alla panchina della Forza e Coraggio in estate, salvo poi prendere la rotta della Puglia una volta accertato il dietrofront della dirigenza beneventana. Impresa, questa, indubbiamente alla portata di un Torrecuso costretto a fare a meno del solo Vesce, squalificato.

Vincere e sperare, dunque, guardando con interesse a quattro campi. Sperare che la capolista Virtus Francavilla non si accontenti di quell’unico punto che manca contro l’Isola Liri, che il Pomigliano non stenda il tappeto rosso davanti al Potenza oppure che AZ Picerno e Bisceglie non si dimostrino troppo remissive contro Turris e San Severo. In questo senso molti addetti ai lavori hanno garantito massimo impegno, un eventuale play out contro il Serpentara, tuttavia, avrebbe senza dubbio l’amaro sapore di un biscotto confezionato ad arte.

ARBITRO – Toccherà al primo anno Luca Angelucci della sezione di Foligno dirigere il match in programma all’Ocone di Ponte. Il fischietto umbro non ha mai arbitrato in carriera Torrecuso e Gallipoli e nell’occasione sarà coadiuvato dagli assistenti Jacopo Goretti e Federico Suriani, entrambi di Perugia.

Il quadro completo della 34^ giornata

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.