Torrecuso, la fine di un sogno. Dove giocano ora gli ex rossoblu?

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Torrecuso, un anno dopo. Non il titolo di un sequel o qualche notizia bomba che riporta i sanniti in auge dopo l’abbandono al calcio dilettantistico – poiché della squadra rossoblu non si ha nessuna traccia nei campionati provinciali – ma una sorta di ricordo, forse in quello che fu il miglior momento dell’ultima stagione dei beneventani in serie D. Un anno fa, infatti, la compagine della famiglia Rillo, dopo la vittoria in casa della capolista Virtus Francavilla si preparava ad affrontare un filotto di gare che l’avrebbero portata a pochi punti dai play-off.

La storia ha poi fatto il resto e, come noto, le casacche rossoblu sono scomparse dall’ “Ocone” di Ponte. Non c’è stata nessuna quarta stagione consecutiva per l’attaccante Diego Zerillo o la possibilità di vedere i vari giovani della “cantera” all’ombra della “Dormiente”. Della scorsa stagione ogni calciatore ha preso la propria strada: qualcuno ha ritrovato un ex compagno, qualcun’altro ha provato la sfida del calcio professionistico e c’è chi sta facendo le fortune di società in categorie di poco inferiori.

Pastore staccaAd oggi il grosso del plotone continua a calcare i campi del semi-professionismo: il bomber Pietro Pastore tenta una difficile salvezza con i pugliesi del MadrePietra Daunia Apericena nel girone H. La compagine neopromossa, dove in organico compaiono anche l’ex compagno torrecusano Mario Di Maio e il giovanissimo difensore Filippo Romanelli, attualmente occupa la penultima posizione e proverà a giocarsi il tutto per tutto in una salvezza che vede invischiato anche il Picerno dell’ex difensore rossoblu Andrea Impagliazzo. Compagno di reparto del calciatore napoletano è Giovanni Conti, di sicuro non un nome nuovo quando si parla di Torrecuso. Sempre nello stesso girone, qualche gradino più in su, c’è il Francavilla in Sinni dell’estremo difensore Andrea Gravagnone, uno degli under più utilizzati nella passata stagione e fino ad ora sempre impiegato dal tecnico Lazic.

E’ gara, invece, ai play-off per tre calciatori con trascorsi nel Torrecuso nella passata stagione. Nel girone F, infatti, la Vastese dell’estroso attaccante Roberto Felici deve guardarsi le spalle dagli assalti alla seconda posizione da parte del San Nicolò Teramo del centrocampista Pasquale Di Lullo e, poco più distante, dell’Olympia Agnonese di Francesco Vitelli, attaccante. Altra presenza nel massimo campionato dilettantistico è quella di Luigi Brogna: il giovane centrocampista irpino da settembre indossa la casacca neroazzurra del Gladiator (girone I ).

Zerillo contro il ManfredoniaPoi ci sono quelli che in serie D vogliono ritornarci e stanno dando battaglia in un campionato di Eccellenza campana dalle continue sorprese: attualmente è l‘Ebolitana ad occupare la prima posizione nel girone B, ma nei due gradini successivi compaiono il Sorrento dell’ex difensore torrecusano Mario Terracciano e l’Audax Cervinara della “lince” Diego Zerillo. In realtà nella società caudina l’attaccante di Buonalbergo è in compagnia di Marco Colarusso, due stagioni e mezzo con il Torrecuso, e Orlando Russolillo, attaccante esterno e con trascorsi rosso-blu.

Capitolo Lega Pro: ad esclusione del centrocampista Albino Fazio, ad inizio stagione con il Melfi ma poi al Pineto (Serie D, girone F), l’unico attualmente a disputare un campionato professionistico è il classe ’97 Alessio Langellotti: per il centrocampista tre presenze con la maglia del Taranto, girone C. “The last but not the least” come direbbero gli americani, ossia per ultimo ma non ultimo c’è il tecnico Francesco Farina: subentrato a metà ottobre, il trainer di origine casertane guida l’Audace Cerignola, attualmente seconda nel campionato di Eccellenza pugliese. Sono attualmente senza squadra, infine, il sannita Furno e il difensore Russo.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.