Spalletti: Dal punto di vista del palleggio il Benevento è un’ottima squadra

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Tre punti importanti quelli conquistati contro il Benevento, il mister nerazzurro Luciano Spalletti lo sa bene, e la sua analisi fatta ai microfoni di Sky Sport spiega bene la partita dai due volti vista stasera a San Siro.

beneventoEra importante stasera vincere per l’Inter, anche perché nelle prossime tre partite si alzerà il livello di difficoltà, siete stati Dr Jekyll e Mr Hyde tra primo e secondo tempo: avevate difficoltà a trovare le distanze, di trovare la profondità, non riuscivate a prendere troppo alto il Benevento, in mezzo non riuscivate ad accorciare.
Stasera c’erano un po’ di priorità in graduatoria, come ho detto ieri in conferenza, la prima era vincere questa partita, portare a casa i tre punti, poi possibilmente riprendere un po’ di convinzione di quello che in generale deve essere il gioco della squadra e magari riuscire anche a fare dei bei gol, però poi diventa difficile per il momento che stiamo attraversando. Penso che sia sintomatico l’inizio della partita, come abbiamo battuto il calcio di inizio con la palla in fallo laterale dopo pochi secondi. Succede questo perché a volte i giocatori tentano di fare certe cose che io gli chiedo, forse chiedo cose sbagliate perché se poi esce un risultato come questo qui… però poi quando ci si trova in una situazione di classifica dove ti cade tutto addosso, la reazione che dovevamo avere doveva essere più importante, mentre quella che si è vista è stata un po’ debole, anche se nel secondo tempo abbiamo giocato da squadra.

beneventoAnche nel primo tempo ci abbiamo provato, tentando di andare a prenderli lungo e a scalare fino sul loro portiere, poi se la linea difensiva resta alta, vai in difficoltà sulle loro ripartenze restando uno contro uno; invece di fare girare con più tranquillità la palla una volta riconquistata l’abbiamo fatta girare troppo velocemente per cui è diventata una partita rugginosissima. Il Benevento è ripartito un paio di volte e ci ha creato qualche problema. Nel secondo tempo siamo andati meglio, anche con qualche giocata di qualità e possibilità di opportunità di cose fatte bene, poi si è scelto la cosa meno facile ovvero di andare in gol su calcio d’angolo o calcio piazzato, e siamo riusciti a sfruttare la cosa.

Lei ha detto che certe volte avete fatto fatica ad accorciare in avanti, e difatti abbiamo visto che il centrocampo dell’Inter chissà perché resta molto attaccato alla difesa.
Stasera abbiamo provato ad accorciare, quello che il Benevento ha liberato spesso era Guilherme sotto Coda, con il brasiliano che faceva da trequartista e questo comportamento portava i nostri mediani a salire liberando quel settore di campo lì dove loro hanno trovato spazio aperto mettendoci in difficoltà. In queste situazioni si subiscono dei fischi da parte del pubblico perché poi si vorrebbe andare a prenderli perché è il Benevento, ma funziona così: se li si fa girare bene gli si permette di liberarsi per diverse occasioni, e loro dal punto di vista del palleggio sono una buonissima squadra, che sa lavorare.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.