Un giallo a Vercelli e niente big match: in cinque rischiano il Bari

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Un passo alla volta. Il che tradotto in termini calcistici significa pensare esclusivamente al prossimo avversario. E’ stato sempre questo il mantra del Benevento dall’inizio del campionato e i frutti raccolti dai giallorossi testimoniano la bontà del lavoro svolto da Marco Baroni e dal suo staff. Domani ci sarà da affrontare la trasferta di Vercelli, dove i giallorossi proveranno a ritrovare un successo esterno che manca da oltre tre mesi, ovvero dalla notte del “Liberati” di Terni.

lucioni-2Inevitabilmente, però, il pensiero finisce con l’andare al successivo match con il Bari. Quella con i biancorossi è una partita attesa da tempo. Il ricordo delle sfide passate, il blasone dell’avversario e il fascino di un vero e proprio scontro diretto, almeno per quanto riguarda la griglia play off, fanno schizzare verso l’alto l’asticella della tensione tra la tifoseria beneventana. Ci sarà inoltre il fascino della notturna. BeneventoBari si giocherà infatti venerdì sera, quando le telecamere di Sky avranno “occhi” solo per le formazioni di Baroni e Colantuono.

Distrazioni vietate. Lucioni e compagni sono concentrati per il momento solo sulla Pro Vercelli e al Bari inizieranno a pensare da domenica. Non farà pre tattica nemmeno Baroni, il tecnico fiorentino manderà in campo la miglior formazione possibile al “Silvio Piola“, senza badare a eventuali pericoli di squalifiche. Nell’elenco dei diffidati giallorossi compaiono infatti cinque nomi, tutti a rischio stop in caso di ammonizione contro i bianchi piemontesi. Oltre allo stesso capitano, dovranno prestare attenzione Chibsah, Ceravolo, Ciciretti e Cissè. Il guineano, al rientro dopo la squalifica post Verona, rischia infatti l’ennesima fermata ai box.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.