Baroni pensa al Brescia, sulle scelte peserà l’incognita Falco

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La squalifica di Ciciretti complica non di poco i piani di Baroni, che a questo punto spera di avere a pieno regime Filippo Falco per la trasferta di Brescia. Dopo l’infortunio che lo ha costretto a saltare gli ultimi quattro confronti di campionato, il numero 20 in prestito dal Bologna potrebbe tornare a giocare dal primo minuto a partire dalla sfida con le Rondinelle, contro le quali all’andata ha messo a referto un gol e servito un assist. Il rientro di Falco aprirebbe indubbiamente due strade davanti a Baroni che sarà chiamato a scegliere tra la continuità del 4-3-3 e una soluzione che ponga proprio Falco al centro del gioco.

Ipotizzare un ritorno al 4-2-3-1 in caso di piena autonomia del fantasista – considerate anche le varie circostanze legate alle assenze – non è infatti azzardato. Falco ha bisogno di ritrovare confidenza con il campo in vista del rush finale e metterlo in condizione di esprimersi nel suo ruolo naturale potrebbe essere una soluzione ben più logica rispetto a quella che contempla la prosecuzione sulla strada del 4-3-3, modulo che si sposa certamente meno con le sue caratteristiche di rifinitore.

Non è da escludere che lo schieramento che ha accompagnato il Benevento nella sua trionfale prima parte di stagione possa comunque presentare una variante dovuta alla presenza di un mediano in una posizione “mascherata” nella linea dei trequartisti, ipotesi che Baroni varò ad esempio contro il Perugia nella gara d’andata giocata al Vigorito. In quell’occasione Del Pinto fu inserito in luogo di Ciciretti che partì dalla panchina per poi subentrare a Cissé nel secondo tempo. Ma più in generale, quando ha dovuto fare a meno del romano, l’allenatore sannita ha cambiato quasi sempre sistema di gioco passando dal 4-3-2-1 attuato contro il Pisa fino ad arrivare al 3-4-3 adottato con la Spal. Solo in occasione dell’ultima squalifica di Ciciretti, contro il Novara, Baroni è rimasto fedele al 4-2-3-1 lanciando il giovane Matera al suo posto. Ma dopo la sfida contro il Trapani l’ex Fidelis Andria non si è praticamente più visto sul terreno di gioco neanche per uno spezzone di gara.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...