La provocazione di un presidente: “Vivo allo stadio, datemi la residenza”

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Mentre Stefano Colantuono prova a rimettere in piedi la squadra, cercando di evitare lo spettro di una stagione anonima, in casa Bari prosegue la querelle tra Paparesta e Giancaspro.

giancaspro-e-paparestaL’ex e l’attuale numero uno dei pugliesi stanno dando vita a un vero e proprio teatrino, fatto di attacchi pubblici neanche tanto velati. Da una parte Paparesta vuole tornare a riavere sotto il proprio controllo il 95% del club, dall’altra Giancaspro non ne vuol minimamente sapere di lasciare il Bari. L’imprenditore di Molfetta, anzi, è arrivato addirittura a confessare l’idea di voler richiedere la residenza presso lo stadio “San Nicola”, dove, a suo dire, trascorre qualcosa come 22 ore al giorno, cosa che lo ha costretto a munirsi di divano-letto in ufficio. Peccato che a smentire tale tesi ci abbia pensato la polizia municipale, riferendo di non aver mai riscontrato la presenza dell’attuale presidente biancorosso durante i sopralluoghi effettuati al San Nicola.

Gli avvocati delle parti, nel frattempo, sono a lavoro e la battaglia per la presidenza dei galletti proseguirà nelle aule di tribunale a colpi di carte bollate. Situazione che certamente non farà felici i tifosi del Bari, i quali hanno palesato il loro malcontento al termine dell’ultimo match di campionato pareggiato beffardamente contro lo Spezia.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.