Baroni si gioca la serie A e una società rimpiange le scelte passate

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Come sarebbero andate le cose non è dato saperlo. Forse non sarebbe mai venuto a Benevento; forse non sarebbe mai arrivato a un passo dalla serie A. Conta solo il presente e questo racconta di uno splendido cammino fatto in simbiosi dai giallorossi e da Marco Baroni, l’artefice della cavalcata sannita, condotta a giocarsi la finale decisiva con il Carpi.

Le strade del tecnico fiorentino e della Strega si sono incrociate la scorsa estate. Consumato l’addio al Novara, Baroni è ripartito dal Sannio per provare a confermare quanto di buono fatto nei due anni precedenti divisi tra i piemontesi e il Pescara.

Proprio dopo la separazione con gli abruzzesi, però, l’attuale allenatore del Benevento sembrava destinato ad accasarsi al Modena. L’allora direttore sportivo Massimo Taibi aveva sondato il terreno per Baroni, ricevendone in cambio l’assenso per approdare in gialloblu. Tutto fatto insomma, almeno fino a quando Caliendo non decise di virare con decisione su Hernàn Crespo, permettendo all’argentino di maturare la prima e tuttora unica esperienza su una panchina professionistica.

Come sono andate le cose è storia recente. Il Modena è retrocesso in Lega Pro, riuscendo a evitare i play out per un soffio. La carriera di Marco Baroni è invece proseguita in crescendo: ottavo posto con il Novara e sconfitta per mano del Pescara nella semifinale play off; quinto posto con il Benevento e attualmente in finale play off per contendere al Carpi la serie A. Se a Modena, insomma, rimpiangono le scelte fatte, Baroni e il Benevento invece ringraziano.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.