Oreste Vigorito: “Questo calcio e questo presente non mi appartengono più”

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Queste le parole del Presidente del Benevento Oreste Vigorito, in conferenza stampa:

ORESTE VIGORITOMi dispiace che anche questa volta devo venire qui a giustificare un altra sconfitta, mi dispiace che anche questa volta non sono riuscito a regalarvi un sogno, come dicevo in settimana, io che avrei voluto regalarvi i miei sogni. Mi dispiace che ancora una volta questa città deve uscire sconfitta. Anche quest’anno la famiglia Vigorito si è stretta attorno a questa squadra e questi colori, non voglio vedere più piangere le mie figlie, le persone che voglio bene, questi tifosi. Voi avete dato tanto in questi 5 anni, ma noi non siamo riusciti a darvi quello che cercavate, che tutto l’ambiente meritava e sognava. Noi abbiamo avuto le nostre colpe, io ho avuto le mie colpe e forse ho sbagliato più di tutti, credendo in alcuni uomini che non erano degni di venire in questa città. Abbiamo avuto la dignità di querelare i giornali nazionali, che ci disegnavano come quelli che facevano le scommesse, che io non so neanche che cosa sono. Ci hanno sbattuto in prima pagina su tutti i giornali, in questa settimana sembravamo il Real Madrid per i titoli che ci hanno dato. Questo calcio e questo presente non mi appartengono più. Io credo che questa volta non significhi non avere coraggio, bisogna saper chiudere un pezzo del nostro cuore. Benevento non meritava questo. Pensare che il vostro presidente possa giocare le scommesse insieme ai suoi giocatori. Oggi quello che resta del vostro presidente vi saluta. Proverò a fare le cose migliori per questa società. E’ stato un anno davvero difficile, spero che gli eroi della domenica, abbiamo il coraggio di venire a parlarvi, se qualcuno ha buona memoria sà che lo faccio sempre e spero che lo facciano anche gli altri, gli applausi oggi li ho presi per mio fratello ciro, per la mia famiglia. Ho fatto un giro di campo per dirvi grazie per questi 5 anni. So che in altre occasioni sono stato il primo a dire a tutti di non ammainare le bandiere o buttare le sciarpe, questa volta mi è difficile ripetere queste parole, dopo tutto quello che è successo.

Domani non sarà mai uguale ad oggi e ieri, è una storia che è finita, bisogna avere il coraggio adesso di chiuderli, grazie a tutti per la comprensione vi saluto

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