Bucchi: Quella di domani tra Foggia e Benevento sarà una gran bella partita. Non ho alcun problema con Iemmello

68

Domani pomeriggio si giocherà il sentitissimo match tra Foggia e Benevento, come di consueto, mister Cristian Bucchi ha indetto una conferenza stampa per parlare dell’attuale momento dei giallorossi e ovviamente della sfida che vedrà tra i protagonisti gli ex Billong e Iemmello.

FOGGIA – BENEVENTO – Sarà una gara tecnicamente bella, con ritmi alti e con entrambe le squadre che vorranno fare la partita. Il Foggia è una squadra che ama giocare, una delle squadre del campionato con più possesso palla, dovremo cercare di soffocare le loro qualità, è prima per tiri da fuori area, una squadra che negli ultimi 25 metri ha giocatori di qualità, sia nello spunto individuale che nella rifinitura. Dovremo cercare di verticalizzare il più possibile e di avere un possesso palla fluido. Abbiamo sei difensori centrali, considerando anche Di Chiara, principalmente vedo centrale Antei, anche se sia Costa, Volta, Tuia possono giocare centrale. Al 100% abbiamo solo tre difensori centrali, gli altri subito dopo.

MODULI E IDEE DI GIOCO – Non sono un allenatore chiuso in un sistema di gioco, ci sono diverse strade da seguire, una è quella di portare dall’inizio alla fine un modulo, con pregi e difetti di ogni sorta. Ci sono squadre in B che cementano un modulo e cercano di giocare in quel modo. Personalmente preferisco adattare le mie idee ai giocatori a disposizione. Se giochiamo col Cittadella che è aggressiva, quello che non devi fare è invitarli nella tua porta, quindi devi giocare sulle seconde palle. Se giochi con la Salernitana che tende a chiudersi, allora devi giocare una partita di palleggio. Col Foggia dovremo fare tutto, perché qualche qualità dell’avversario o qualche nostro errore potrebbe farci fare qualche passo indietro, noi siamo migliorati in questo, attraverso la lettura di tanti momenti nel corso della stessa partita. Io vorrei sempre che si giocasse palla a terra come facciamo in allenamento, ma se alla fine della partita sei in vantaggio di una sola rete, non bisogna sottilizzare, si può anche calciare la palla fuori dallo stadio. Lecce e Brescia secondo me ai nastri di partenza erano due scommesse, sono partite in sordina e poi lungo il corso del campionato, con la propria idea di gioco, sono arrivate ai primi posti della classifica.

CENTROCAMPO E ATTACCO – Credo che a centrocampo tutti i giocatori stiano bene: Viola sta crescendo molto, tutti gli altri che hanno giocato di più stanno bene, Tello ha recuperato dal problema alla caviglia, lo stesso Del Pinto è recuperato al 100%, Vokic che è arrivato da poco si è calato nella nostra mentalità. Per quanto riguardo gli attaccanti, modifichiamo spesso il nostro modo di metterli in campo, a volte uno dietro l’altro, altre volte che giocano a fianco, altre volte che giocano larghi, dipende da chi ci troviamo di fronte.

BUCCHI E IEMMELLO – Con grande onestà a Iemmello, quando eravamo entrambi a Sassuolo, chiesi di restare dovendosi giocare il posto, poi all’ultimo giorno di mercato gli feci l’in bocca al lupo per la nuova avventura a Benevento, ma in cuor mio ci rimasi male. Quest’estate quando ci siamo rivisti ci ho parlato, forse avrebbe voluto avere una maggiore considerazione attorno a sé; non l’ho messo fuori dal progetto tecnico, se lo stimavo l’anno prima in A, figurarsi in B. Sono state fatte scelte diverse dove un po’ tutti alla fine sono stati contenti: Pietro ha trovato affetto e continuità, e anche noi ci abbiamo guadagnato qualcosa visto che è ancora di nostra proprietà. Non credo al discorso degli ex, rispetto dopo un gol segnato, la maglia, lui farà una grande partita come penso la faranno i nostri difensori, ma da parte mia zero problemi, se ci sono da parte sua, mi dispiace. Gode di rispetto e stima da parte mia.

DARE L’ANIMA – Quest’estate ho forse commesso l’errore di puntare su un modulo, con gli interpreti giusti per quel modulo, e l’inizio è stato ottimo tenendo conto dei risultati anche in coppa, davanti le prime battute d’arresto sono fuoriuscite le difficoltà, e a quel punto dovevamo ricostruire la mentalità, chi non aveva questa convinzione totale è andato via, viceversa gli altri sono rimasti. Anche chi non gioca e non partecipa al 100%, soffrendo, sa che se giocherà 5 minuti darà comunque l’anima per questa squadra, per tutti quelli che hanno sposato questo discorso. Credo che i ragazzi sono stati bravissimi a cementarsi in questo come gruppo. C’è tantissima voglia da parte di chi sta giocando di meno, vedi Viola, vedi Ricci, vedi Asencio. Tutti vorrebbero esserci in questo momento, ma è normale che giocando solamente in 11, ci deve essere comprensione per questi piccoli malesseri, ma è chiaro che ci sarà spazio per tutti, si deve solo trovare il tempo.

NON BISOGNA MOLLARE – L’allenatore deve essere una spugna e far puoi fuoriuscire le cose giuste al momento giusto, il messaggio da dare alla squadra è di dare tutto, restare sul pezzo, e vivere queste partite che restano da qui alla fine del campionato come se fossero tutte finali; dovremo essere concentratissimi e non mollare niente mentalmente, fisicamente, tecnicamente, tatticamente. I giocatori non devono percepire troppo entusiasmo, ma nemmeno percepire troppe tensioni. Quando penserò alla formazione di domani, non penserò a quella che sarà la gara di martedì, non ci ho pensato assolutamente. In questo momento ci sono diffidati per tutti, sia per noi che per le avversarie, ora ci concentriamo bene sul Foggia, poi vedremo.