L’Entella e il settore giovanile, vero fiore all’occhiello

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La Virtus Entella non è solo una squadra che da anni fa bene in serie B, capace di rendere il proprio campo un fortino quasi inespugnabile. Dietro ai successi della compagine di Chiavari c’è soprattutto un settore giovanile di assoluto valore. Sono tanti, infatti, i giovani portati alla ribalta nelle ultime stagioni, basti pensare a Cheick Keita, il franco-maliano di soli 20 anni finito nel mirino delle grandi di serie A. Una colonia di ragazzi nati tra il 1996 e il 1998 di cui fanno parte tra gli altri Baraye, Gerli, Havlena, Di Paola, Mota Carvalho e Puntoriere.

keita-dellentellaUn settore giovanile che rappresenta dunque il fiore all’occhiello della società ligure. La Primavera, ad esempio, è stata l’unica appartenente a un club di serie B a riuscirsi a qualificare nella passata stagione alla Final Eight per l’assegnazione dello scudetto di categoria. «Un settore giovanile, di solito, può contare su 250 elementi, noi ne abbiamo il doppio: significa aver seminato bene», ha raccontato a Tuttosport il dg Matteazzi come si evince nell’articolo a firma di Mirco Melloni, «il vivaio è anche un progetto sociale, trasmettiamo ai ragazzi lo spirito e i valori del club. E’ una grande responsabilità, ma siamo felici di essere diventati leader in Liguria». Un modo di fare calcio, insomma, ammirato in tutta Italia e che sta dando i suoi frutti.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.