E’ la partita di Pedro: “Presto tornerò in curva con voi”

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marianiPensi a Benevento – Fidelis Andria e non può che tornare alla mente il destro di Pedro Mariani. Un destro indimenticabile, nel tempo diventato leggenda nell’immaginario calcistico beneventano. Era il 20 maggio 2001 e la Strega nell’ultimo turno di campionato si giocava la salvezza proprio con i federiciani. Il resto è storia nota. “Benevento e Fidelis Andria sono le uniche due squadre con le quali ho vinto un campionato, è incredibile come il destino abbia pensato di riservarmi una cosa simile”. Le parole dell’ex capitano sono sempre armoniose. Abbiamo pensato di contattarlo alla vigilia di un match che è suo più di chiunque altro. Ma non è solo di questo che ha voluto parlare. Come al solito non ha risparmiato opinioni sui fatti d’attualità della piazza giallorossa

Eccola qui, di nuovo, Benevento-FIdelis Andria. Che partita sarà?
“Un match durissimo, concordo con le parole di mister Auteri. Ho seguito il cammino di entrambe le squadre e devo dire che i pugliesi sono compatti e vendono cara la pelle. All’andata il Benevento giocò una grandissima partita, occorrerà fare lo stesso anche domani sera”.

Auteri ha definito il mese di febbraio come un mese cruciale, sei d’accordo?
“Devo dire che difficilmente non mi trovo d’accordo con Auteri. Sì, lo sono anche stavolta. Il Benevento ha quattro gare da vincere, di cui ben tre in casa. Credo che quella con la Fidelis Andria sia la più difficile di tutte, ma le motivazioni in casa giallorossa non mancano dopo il pari di Foggia e un avvio di 2016 da applausi”

A proposito del big match dello Zaccheria, cosa pensi di ciò che è successo dopo?
“Cose che non dovrebbero mai accadere. Ho visto tanta maleducazione, mi aspettavo che la società rossonera prendesse dei seri provvedimenti nei confronti di un suo tesserato (Vacca ndr.) ma così non è stato. Avrebbe meritato una punizione esemplare e invece sulla vicenda è calato il silenzio. Sono sincero, mi sarei aspettato anche una presa di posizione da parte del Benevento Calcio e delle istituzioni beneventane, anche del Sindaco. Quel calciatore ha offeso in maniera pesante un’intera cittadinanza e nessuno ha mosso un dito”.

Tornando ai fatti del campo, sembra che la squadra di Auteri stia facendo miracoli…
“E’ proprio così, ma i giallorossi hanno un’identità di gioco che li porterà lontano. Non è una stagione facile nel Sannio. Dopo il cambio societario c’è stata un po’ di confusione e ho sempre auspicato che gli attuali vertici facessero chiarezza sgombrando il campo dagli equivoci. Altrimenti si dà anche adito a polemiche come quella sollevata da De Zerbi sabato scorso. Anche quelle dichiarazioni sono state scorrette, ma ormai non mi stupisce più nulla”.

Il  momento della tifoseria giallorossa è particolare, credi che un febbraio magico possa far riaccendere la scintilla?
“Credo proprio di sì. I tifosi sono di un’altra categoria e lo hanno sempre dimostrato. Quest’anno le presenze sono calate ma tutto è dipeso anche dall’incertezza di cui ho parlato prima. Auteri e i suoi ragazzi stanno dando il massimo e vanno sostenuti, bisogna credere in loro perchè ci sono tutti i presupposti per fare bene. Mi riferisco non solo ai tifosi ma anche alla stampa: serve compattezza e una sana critica costruttiva quando è necessario”.

Quando rivedremo Pedro Mariani a Benevento?
“Avevo in mente una sorpresa. Ero già pronto a venire a Benevento proprio domani sera, ma mia moglie è a letto con una brutta bronchite e ho dovuto rimandare. Non avevo detto niente a nessuno, sarebbe stata un’improvvisata in Curva Sud, ma ci saranno altre occasioni. Magari già in questo mese, con il Benevento a recitare la parte del leone”.

Francesco Carluccio