Dieci motivi per restare a casa (o andare a Cesena) il 25 Aprile

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Per chi non è mai sazio di calcio il turno del 25 aprile sarà l’occasione giusta per seguire la serie B da mattina a sera, ma chi invece vorrebbe staccare dalla routine e non può farlo per rispondere alla chiamata della propria squadra del cuore – proprio come accadrà il prossimo primo maggio – si sarà facilmente scontrato con i musi lunghi di consorti o amici non amanti del football che avevano già in mente qualcosa di diverso. Proviamo dunque ad andare in soccorso a chi deciderà di scegliere il calcio anche stavolta proponendo dieci motivi per seguire la giornata di B, una delle più interessanti dell’anno, o dirigersi verso Cesena per seguire la Strega.

  1. Mezzogiorno di fuoco – Il mercoledì si aprirà alle 12.30 con una vera e propria scossa elettrica. All’Arechi Salernitana e Bari si affronteranno in un confronto che potrebbe essere l’ultima chiamata per una delle due in ottica play off. Inoltre Colantuono rischia grosso: la sua panchina è in forte discussione.
  2.  Scontro letale – Attualmente Brescia e Ternana si scontrerebbero ai play out, vista la classifica, ma domani si troveranno contro in un confronto diretto che si preannuncia infuocato allo stadio Rigamonti. Le Fere, dopo aver battuto il Frosinone, si sentono imbattibili. Ma Cagni fiuta l’ennesimo colpo grosso dopo il pari di Ascoli.
  3. Riscatto – Il Frosinone dopo il ko umbro e la contestazione dei suoi tifosi farà di tutto per battere lo Spezia al Matusa e tentare la disperata rincorsa alla promozione diretta. Un match difficile, quello contro i liguri. La squadra di Di Carlo in trasferta ha recentemente sconfitto proprio l’Hellas ed è reduce dalla vittoria preziosa al Picco contro l’Entella.
  4. Profumo di A – Se dovesse vincere in casa con il Cittadella, la Spal sarebbe a un passo dalla promozione in serie A. Lo stadio Mazza è pronto a vivere un’altra giornata da sogno per spingere la squadra di Semplici verso quella che sarebbe una grandissima impresa.
  5. Saracinesca – Imbattuto da 11 giornate, Provedel della Pro Vercelli proverà a tenere inviolata la propria porta anche contro il Pisa all’Arena Garibaldi. La squadra di Gattuso è penultima e ha il peggior attacco della categoria con sole 21 reti in 37 apparizioni. L’impresa non sembra impossibile e con una vittoria la Pro potrebbe addirittura inserirsi nei giochi play off.
  6. Fascino – Oltre 200 tifosi giallorossi hanno già fatto il biglietto, altri provvederanno oggi. L’Orogel Stadium (meglio conosciuto come Dino Manuzzi) di Cesena ha il suo fascino e merita di essere raggiunto. Le recenti prestazioni della Strega non sono state confortanti, ma l’obiettivo è ancora lì e va agguantato.
  7.  Sabbie mobili – Il Trapani dopo aver inflitto la stoccata al Pisa all’ultimo minuto nel turno precedente, proverà a vincere anche a Carpi per tirarsi definitivamente fuori dai guai. La squadra di Castori dovrà invece reagire alla pesante sconfitta di Cittadella per tenersi in scia in zona play off.
  8. Prova del nove – L’Hellas Verona contro il Perugia ha l’occasione per dimostrare di essere davvero la corazzata costruita per raggiungere la serie A. In un turno in cui si fatica a trovare una gara più interessante delle altre, quella tra scaligeri e umbri forse spicca per qualità e gioco, oltre che per importanza della posta in palio. Basta guardare la classifica per rendersene conto.
  9. Entella sì o Entella no? – Sembra essersi smarrita, la squadra di Breda. I play off per i liguri ora sono davvero a rischio dopo le pesanti sconfitte con Spezia e Pro Vercelli e il pari interno con la Ternana. Stop burrascosi mettono a serio rischio le ambizioni del club di Gozzi. Sulla carta l’impegno con il Latina è dei più facili, ma guai a sottovalutarlo.
  10. Spezzatino – Una partita alle 12.30, sei gare alle 15, il Benevento alle 18 e due posticipi alle 20.30. Come si fa a perdersi tutto questo? Beh, se proprio avete intenzione di fare una gita fuori porta, allora Cesena è la tappa consigliata…
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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...