De Zerbi post Milan Benevento “Avevamo giocato meglio contro l’Inter, oggi il Milan era stanco”

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Conferenza stampa di Roberto De Zerbi dopo Milan Benevento finita 0-1 con gol di Pietro Iemmello. Il tecnico giallorosso ha parlato non solo della gara di stasera, ma anche del perché ha fatto turnover nella partita infrasettimanale persa contro l’Atalanta.

beneventoGIOCARE BENE – Noi abbiamo giocato meglio con l’Inter, però ci si lascia condizionare dal risultato. Noi abbiamo fatto bene, ma oggi abbiamo incontrato un Milan stanco. Abbiamo sfruttato questo, difendendo bene. L’episodio o la disattenzione dovuta alla classifica che ti porti e paghi ci portava a subire gol. Noi siamo una squadra votata ad attaccare e ad avere la palla. Quando la si ha e la si perde si rischia di perdere gol. E’ bello aver vinto, perché con il pareggio saremmo retrocessi aritmeticamente. Significa che quando chiudono la bara, ancora spingi con la testa perché vuoi rimanere a galla.

beneventoLA GARA CON L’ATALANTA – Meritavamo di vincere fino a quando abbiamo preso il 2-0, noi abbiamo sbagliato il gol a tu per tu con il portiere e loro hanno fatto. L’Atalanta è una squadra forte che, persino il Napoli, soffre quando la incontra, perché hanno modalità difensive particolari. Certi giocatori non reggono due partite in quattro giorni, come ad esempio Sandro, Sagna e Diabate.

AFFRONTARE IL MILAN – Avevamo preparato 2-3 partite, perché non sapevamo con quanti attaccanti giocassero. Non penso che il Milan si debba vergognare, perché noi abbiamo messo in difficoltà tutti, Napoli e Lazio comprese. I biancocelesti sulla carta forse sono anche meglio dei rossoneri. Venire a Milano e difenderti per 90 minuti non credo fosse il modo migliore per portare via un risultato positivo. Abbiamo trovato il Milan in serata non felice, ma anche in altre gare avremmo meritato di portare a casa il bottino pieno. Reggere così tanti sconfitte a livello psicologico non è facile. Io nel Milan sono cresciuto, ho fatto il raccattapalle. Vincere contro la squadra che è parte della mia storia mi rende molto orgoglioso.

BeneventoL’IMPATTO DI SANDRO SUL BENEVENTO – E’ un top, dentro e fuori dal campo. Spero di avere tanti giocatori come lui, è un piacere ed un onore allenarlo. Qualche infortunio lo ha limitato, ma penso che sia tornato il momento per lui di tornare nel calcio che gli è più congeniale.

RETROCESSIONE – Noi arbitri della retrocessione? Se la Spal faceva punti o noi non vincevamo saremmo stati retrocessi matematicamente. Avevo chiesto alla squadra di restare a galla, oggi poteva finire la nostra vita calcistica, ci siamo aggrappati a una speranza che poi sarà piccolissima ma ce la giochiamo fino alla fine. Per ripagare le amarezze di quest’anno servirebbe vincere 30 gare di fila senza nemmeno un pareggio. 

TIFOSI GIALLOROSSI – Quando entriamo in campo con orgoglio è perché abbiamo un pubblico di grande livello. E non si nota oggi, perché oggi è facile, ma dopo la sconfitta 3-0 contro l’Atalanta, in cui hanno chiamato tutta la squadra sotto la Curva Sud per stargli vicino.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.