Caserta: il Benevento è stato più bravo della Reggina, che non è stato affatto arrendevole

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Caserta

I risultati negativi condizionano l’umore di tutti, ma questa squadra non l’ho mai persa, perché abbiamo sempre reagito alle difficoltà. Oggi non abbiamo vinto con degli episodi a tuo vantaggio, ma abbiamo vinto con una grande prestazione, e al di là dei risultati non ci siamo fatti condizionare dalle tre sconfitte consecutive. Di fronte avevamo la Reggina che è una signora squadra, e quindi c’è stata molta bravura da parte dei ragazzi per portare a casa questo risultato. A loro già l’ho detto: non dobbiamo esaltarci troppo per questa vittoria, e dobbiamo pensare già alla gara successiva.

A Pisa abbiamo creato tantissime palle gol, la differenza è stata che oggi siamo riusciti a concretizzarle. Nel primo tempo odierno abbiamo sprecato tante occasioni, questa è la dimostrazione che è una squadra viva e che ha voglia, dobbiamo continuare su questa strada, perché il campionato di serie B è talmente strano che bastano un paio di risultati negativi per scendere in classifica e un paio di positivi per risalire la china.

Questa è la squadra che voglio vedere sempre: battagliera e che lotta su ogni palla, al di là dei risultati, se giochiamo come oggi, ne vinceremo tante di partite, se giochiamo come fatto in altre gare invece non ci riusciremo. Ora ci godiamo un po’ queste poche ore, ho fatto venire anche mia madre, un po’ come amuleto portafortuna, e un po’ perché sono le persone vicine a noi che soffrono insieme e anche più di noi, perché a differenza nostra non possono sfogarsi in campo, quindi la vittoria di oggi la dedico a lei.

Ogni tanto bisogna dare il merito agli avversari, io oggi non ho visto una Reggina arrendevole, è stato il Benevento ad essere più bravo, facendo una grande gara e concedendo pochissimo. Sono tifoso della Reggina, lo è anche mia madre, ma la mamma è sempre la mamma, quindi pensa sempre prima al bene del proprio figlio.

Per quanto riguarda il centrocampo è stata fatta una grande gara, ma quando si hanno queste prestazioni è stata brava tutta la squadra. Il merito va anche alla società e al direttore Foggia per aver preso sul mercato un regista del 2000 bravo come Viviani. Elia sono tanti anni che è con me, e so che può fare molti ruoli, si mette sempre a disposizione della squadra e se migliora a livello tattico e difensivo potrà fare ancora meglio nel prosieguo della sua carriera.

L’ho detto già in passato, Improta in questa categoria è un giocatore che fa la differenza per duttilità, impegno e professionalità. Ma ha anche tanta umanità perché tutti i giorni durante gli allenamenti aiuta anche i compagni nelle difficoltà quotidiane. Elia era stato ammonito, quindi ho preferito sostituirlo e retrocedere dietro Improta, entrambi mi hanno dato quello che chiedevo loro.

Io non penso all’impegno successivo, per me oggi era importante vincere, e volevo qualcosa di diverso rispetto alle gare precedenti. Ionita l’ho sostituito solo perché aveva avuto un problemino a fine tempo, non volevo rischiarlo per le prossime partite, e solo per questo l’ho poi sostituito dopo il gol; quale migliore momento per sostituirlo?

Al di là dell’ambito lavorativo io seguo da piccolino, come tifoso, la Reggina, tant’è che Aglietti ne era il centravanti. A mio avviso è una squadra costruita molto bene e che lotterà per i playoff. In passato da calciatore sono stato molte volte vicino ad indossarne la maglia, e mi è dispiaciuto non poterci giocare nella mia carriera. 

Sappiamo che dopo tre sconfitte il primo responsabile ad essere messo sulla graticola è l’allenatore. Io sono convinto di aver instaurato un bellissimo rapporto con tutti i ragazzi e l’abbraccio avuto con Letizia mi ha fatto enormemente piacere perché vuol dire che c’è stima da parte di tutti. Il mio è un ruolo particolare, devo fare delle scelte che possono lasciare scontenti diversi ragazzi. 

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.