Benevento Imolese, Bucchi “Voglio vincerla… e voglio anche Buonaiuto”

210

beneventoDal punto di vista mentale arriviamo molto carichi, ci presentiamo in maniera ufficiale al nostro pubblico e poi ritengo che la Coppa Italia sia una manifestazione in cui io e la società vogliamo andare più avanti possibile. Tenendo conto della condizione atletica siamo nel periodo peggiore perché abbiamo grandi carichi di lavoro che dobbiamo tramutare in trame di gioco. Ovviamente dobbiamo crescere, ma credo che quella con l’Imolese sia una bella partita da vivere e da vincere a tutti i costi, abbiamo tanta voglia di diventare una grande squadra.

beneventoPer quanto riguarda Viola ha saltato qualche giorno in ritiro, ma ha recuperato e come tutti gli altri ha bisogno di giocare. Lui come tutti dovrà trovare man mano la condizione migliore, sinceramente sarei preoccupato se già ora avessimo una condizione ottimale. Contro l’Ercolanese abbiamo visto una squadra pesante che cercava comunque di fare gioco, l’Imolese sarà un ottimo test perché le squadre di D sono un po’ più avanti di noi nella preparazione. Ricci andrà in panchina, Bandinelli sarà della partita, Asencio invece sarà a disposizione per la settimana prossima.

beneventoSono rimasto impressionato dal calore riversato dalle persone di Benevento durante il momento della presentazione delle maglie, ma anche in ritiro a Cascia, questo grande affetto che ci stanno dando non vogliamo assolutamente disperderlo, vogliamo che i tifosi siano sempre soddisfatti da quello che facciamo in campo. Vogliamo fare il massimo di quello che si può fare e forse anche qualcosa in più, avremmo bisogno anche di un po’ di fortuna, ma quella non dipende da noi.

beneventoNon mi piacciono molto i numeri riferiti ai moduli, ma mi piace l’interpretazione degli stessi: la difesa a 4 può diventare a 3, o addirittura a 5 se si abbassano i centrocampisti, sono le caratteristiche dei giocatori a influenzare la manovra. Quello che sto cercando di dare ai ragazzi sono dei concetti che si possono sviluppare attraverso diversi moduli di gioco. Il campionato di B essendo molto lungo è diviso in fasi, c’è una prima fase in cui tutti giocano spavaldi, dalla 10a in poi si cerca di mantenere la posizione acquisita in quel momento, dal girone di ritorno in poi si cerca di fare il possibile per vincere il campionato. Bisogna tenere conto di tutto questo se si vuole vincere il campionato, o se si vuole fare qualcosa di importante.

Dopo un mese di lavoro siamo a metà strada della condizione fisica ottimale, col susseguirsi delle gare dopo due tre giornate, il minutaggio pieno ci aiuterà molto. Per quanto riguarda l’assorbimento delle nuove idee, il Benevento è cambiato molto come giocatori, quindi bisogna dare loro il tempo. Io voglio vincere subito la prima di Coppa Italia, la prima di campionato, io voglio vincere subito tutte le partite, non sono un allenatore che dice “C’è tempo per…”

Ad oggi sono soddisfatto al 100% del calciomercato del Benevento perché ci sono stati sia gradimenti tecnici che societari: Maggio e Nocerino hanno esperienza da poter essere già ora dei punti di riferimento; abbiamo preso giovani con grandi prospettive di carriera, che sono già pronti ora, e non per il futuro. Ai miei calciatori ho detto che sebbene il calciomercato non sia ancora finito, devono sempre considerarsi giocatori del Benevento. Cosa accadrà verso la fine lo vedremo sempre in collaborazione con la società.

beneventoPer quanto riguarda gli ultimi possibili acquisti, cerchiamo sempre giocatori che possano ricoprire più ruoli, al momento manca un esterno sinistro. Iemmello si è operato a fine maggio, e speriamo di averlo al più presto a pieno regime. De Falco credo che meriti di avere più spazio, come vice Viola preferisco dare spazio ad un giovane come Volpicelli che può crescere, imparare molto ed essere un patrimonio della società; De Falco non può fare la riserva di Viola.

Tazza ha lavorato benissimo, ed è stato sfortunato ad avere una lussazione alla mano durante il ritiro, ma è un ragazzo che meriterebbe di avere spazio, ha diversi terzini davanti a lui, quindi se ci sarà la possibilità di mandarlo a giocare dove possa avere continuità, vedremo di percorrere questa strada. Per quanto riguarda Filogamo dobbiamo valutare la possibilità di essere utile alla squadra, anche se ora ha diversi attaccanti davanti a lui.
Goddard è intelligente, comunichiamo in inglese, ha capito benissimo quello che chiedo e che voglio, si è integrato benissimo nel gruppo. Un giorno mi ha anche spiegato perché ha fatto questa scelta: voleva fare un’esperienza all’estero, imparare un’altra lingua, senza badare alla categoria. Parliamo di una piacevole sorpresa visto che inizialmente non lo conoscevo, mi piace la sua umiltà e mi piace allenarlo e credo che sia la cosa più importante.

beneventoAmo sempre parlare chiaro all’inizio della stagione, ho chiamato singolarmente ogni giocatore e credo che un allenatore debba essere sempre chiaro, le gerarchie poi le fa il campo, se qualcuno è chiaro con l’uomo, poi non si creano equivoci col calciatore. Viola e Letizia spero che al di là delle voci di mercato, abbiano capito quello che voglio, devono avere la voglia di conquistare qualcosa di diverso, con ambizioni sì, ma anche con l’umiltà di fare bene con questo gruppo.

La fascia di capitano è stata decisa dalla squadra, ho lasciato loro questa libertà. Prima c’era Lucioni, e ora che non c’è più si deve pensare ad un altro capitano, non essendoci già gerarchie, ho pensato che fosse il gruppo a decidere. Credo ci siano delle gerarchie naturali: i grandi devono fare i grandi, essere rispettati e farsi rispettare, i giovani devono fare i giovani, io in questo sono all’antica. Quando ero a inizio carriera mi ricordo che portavo le borse e aiutavo i magazzinieri. I ragazzi devono imparare, magari essere rimproverati, ma è così che si cresce. La giovane età consente di poter sbagliare, se sei grande invece non puoi permetterti di sbagliare.

beneventoPer formare un reparto, in questo caso il centrocampo, bisogna saper giocare la palla, avere qualità e personalità. L’equilibrio viene sempre dal centrocampo, che è il cuore del gioco, i centrocampisti devono capire quando accelerare o rallentare il gioco, se pressare e andare fortissimo, oppure no. Bandinelli negli ultimi due campionati in B ha fatto benissimo; Nocerino, Tello e Viola li avete visti; Del Pinto è di sicura affidabilità; Bukata dobbiamo ancora vederlo ma penso che da quello visto nei video possa essere utile; Volpicelli l’ho visto in ritiro e posso ritenermi soddisfatto. Io prediligo intelligenza, tecnica, velocità e struttura; per quelle che sono le mie idee ho trovato i giocatori giusti.

Del Pinto non mi doveva “stregare”, ci ho parlato a inizio estate e gli ho detto che mi avrebbe fatto piacere lavorare con lui, è un giocatore generoso, e in uno sport di squadra come il calcio, c’è bisogno di gente come lui; è da tanti anni qui, può dare il senso di appartenenza in campo, e può fare bene anche a gara in corso, si è fatto sempre trovare utile in qualunque categoria abbia giocato, è molto intelligente.

beneventoIl discorso under o over potrebbe condizionare riguardo la ricerca di un esterno sinistro, stiamo parlando di giocatori bandiera? Allora facciamo il nome, Buonaiuto sì ci interessa; è stato un discorso fatto già in precedenza sia col presidente che col direttore Foggia, e quindi penso che lui sia un giocatore che abbia voglia di tornare qui dove è cresciuto e dimostrare di essere un giocatore fatto. Se devo essere ancora una volta sincero, sì, voglio Buonaiuto.

Credo che nella vita così come nel calcio ci siano degli step, e in base a questi ci sono persone che maturano prima e diventano campioni, e persone che maturano dopo e diventano solo ottimi giocatori. Per me Buonaiuto è sempre stato maturo come tutti, l’ho voluto a Perugia e a gennaio l’ho mandato via a giocare, quando ero con la Torres l’ho mandato anche in tribuna. Lo stimo, e se dovesse venire qui non è che giocherà tutte le partite, potrebbe finire anche in panchina o in tribuna, dipende dalle sue prestazioni e dalla sua continuità. Se Buonaiuto avesse già avuto una “onda positiva” ora sarebbe già in serie A da diversi anni. Spero che per lui, Insigne, Ricci e tanti altri, Benevento possa essere l’inizio di questa “onda positiva”.

CONDIVIDI
Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.