Benevento – Avellino. Dalla sala stampa: Martinez, Rastelli, Castaldo, D’Anna.

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Jorge Martinez, allenatore del Benevento Calcio.

Parlare di approccio sbagliato equivale a parlare di alibi, e non sono venuto qui a cercare alibi. Al di là dei 2 rigori non abbiamo interpretato bene la nostra gara, magari per una eccessiva responsabilità che i nostri calciatori sentivano nei confronti del pubblico in questa gara.
Salvo tante cose oggi, soprattutto il carattere e la personalità della squadra che in un momento difficile ha saputo dare il massimo.
Devo fare un applauso ai ragazzi per quello che hanno fatto oggi, visto che hanno corso tantissimo. Nel secondo tempo c’è stata un’altra partita, con una squadra che voleva giocare, e un’altra che non voleva affatto giocare.
L’avevo detto giovedì: vincerà chi saprà gestire meglio le proprie emozioni, e così è stato.
Non sono abituato a parlare dell’arbitro, credo però che abbia trovato un certo impulso per dirigere la gara come poi ha fatto, e questo mi dispiace tantissimo perché nel secondo tempo non si è più giocato.
Io non parlo dell’avversario, parlo della mia squadra, l’unica cosa che posso dire loro sono i miei complimenti per questa partita. 
Paradossalmente quando siamo andati sotto 2-0 abbiamo giocato meglio di quando eravamo in parità numerica, abbiamo avuto molto più possesso palla.
Abbiamo perso e siamo dispiaciuti molto nei confronti dei nostri tifosi.

 

Massimo Rastelli, allenatore dell’AS Avellino.

Sembrerebbe facile dirlo ora che abbiamo vinto, ma io ci credevo tanto ad una nostra vittoria, un po’ per riscattare la prestazione opaca della settimana scorsa, ma anche perché serviva principalmente a noi.
Oggi ai ragazzi ho detto che potevamo entrare nella storia con una partita perfetta.
Sicuramente i due rigori hanno incanalato la partita a nostro favore, io sinceramente non ho visto bene dalla mia panchina, ma ho visto un arbitro molto fermo nelle sue decisioni.
Quando la partita sembrava già chiusa abbiamo però perso una palla a metà campo e abbiamo dato l’opportunità al Benevento di tornare in partita. 
Posso ben dire che oggi ha funzionato tutto, sia le prestazioni individuali che di conseguenza il collettivo.
I ragazzi non hanno lesinato energie ed è quello che ci serviva per battere una grande squadra come il Benevento.
Credo che l’arbitro abbia preso decisioni giuste, con grande personalità e non si è fatto minimamente suggestionare dall’ambiente, per me tutte le ammonizioni che ha dato sono state giuste.
Il gioco è stato spezzettato nella ripresa ma ciò non era da noi voluto, perché i miei ragazzi hanno finito veramente coi crampi, ma non tanto per lo sforzo in campo quanto per l’ansia che stavano provando in questa partita. 

Enzo De Vito, direttore sportivo dell’AS Avellino.

I derby non si vincono sui giornali, ma giocandoli. Noi abbiamo risposto bene perché non era la solita partita, ma ci tenevamo tanto a fare bene dopo la gara con la Paganese. Cercheremo di fare più punti possibile fino a gennaio; il nostro sogno è entrare nelle prime posizioni.
Oggi abbiamo posto una piccola pietra, ma spero di arrivare dove vogliamo, ci vuole ancora tanto. 

Luigi Castaldo, attaccante dell’AS Avellino.

La settimana scorsa contro la Paganese che è una buona squadra abbiamo faticato, mentre oggi abbiamo giocato contro una delle formazioni più attrezzate per la vittoria finale. Sapevamo che non era facile, ma secondo me i tre punti sono più che meritati. Per un attaccante è sempre importante segnare, e io ci tenevo a fare una bella figura qui a Benevento. Ringrazio tutta la squadra per la prestazione di oggi. 
In tre anni qui a Benevento, ho sempre fatto bene ma ci sono state delle incomprensioni con la tifoseria. Per me è importante però essere a posto con la mia coscienza. 

Emanuele D’Anna, terzino e capitano del Benevento Calcio.

Penso sia stata una partita storta: andare sotto 2-0 con un uomo in meno in pochi minuti, è indubbio che la partita non diventa affatto facile.
Dobbiamo ripartire dai 70 minuti di grande continuità e dalla grande voglia che ci abbiamo messo poi.
A Carrara e Gubbio ci aspettiamo di farvi rivedere il solito Benevento, quello che avete ammirato a Catanzaro.
Sicuramente l’Avellino aveva meno da perdere, ed è per questo che ha giocato molto più tranquillamente.
Il primo rigore c’era, sul secondo è stato ingenuo Signorini, perché è stato spostato e ha toccato poi la palla con la mano, poi l’arbitro ci ha messo certamente del suo, noi ci siamo pure innervositi.
Dobbiamo ricompattarci e abbiamo le qualità per farlo.
Abbiamo perso sì la battaglia, ma non ancora la guerra, anche se ci tenevamo molto a non perdere questa battaglia oggi.
Ci hanno fatto molto piacere l’intervento e le parole del presidente Vigorito negli spogliatoi a fine partita.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.