Baroni: «A Frosinone dipenderà da noi». Un ritorno e due defezioni certe

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ASCOLI – Ho rivisto più volte la partita, ho detto ai ragazzi che abbiamo fatto anche il record di attacchi, 134, abbiamo creato una grossa mole di gioco e per questo provi a darti delle risposte. Come ho detto anche dopo la gara siamo mancati nell’ultimo passaggio, dovevamo attaccare con più convinzione la palla. E’ questo il pezzettino che ci è mancato per coronare con una vittoria una grandissima prestazione, penso che sia questo l’aspetto da migliorare.

PEZZI E VENUTI – La squadra deve contare su chi ha giocato di meno, parlo di questi ragazzi e anche di Camporese, hanno fatto prestazioni importanti, sono rimasti con la testa accesa. Io e il mio staff non lasciamo indietro nessuno, a meno che qualcuno non vuole essere lasciato per strada. I giocatori che vedono meno il campo sono sicuramente una risorsa per un campionato così lungo come la serie B.

MELARA, CISSE’, CAMPAGNACCI – Fabrizio sta bene, ha bisogno di continuità e vedendolo questa settimana dico che fisicamente è a posto. Io bado molto alla disponibilità dei giocatori, metto in campo chi è a posto. Karamoko mi ha assolutamente soddisfatto, Almici stava facendo molto bene e non è quasi mai sceso sulla sua fascia. Per quanto riguarda Campagnacci è una situazione che dobbiamo valutare, ma per il momento con due partite a disposizione, non voglio parlare di questo, dobbiamo concentrarci sul campionato e a dare sempre il massimo.

baroni-3FROSINONE – Per giocare col 4-3-3 Buzzegoli diventa importante, per esempio col Cesena ha toccato molti palloni, se giochi con un vertice basso devi avere un giocatore che sappia entrare nel vivo del gioco e saper fare le due fasi. Al momento Daniele non è in perfette condizioni, quindi stiamo valutando anche la sua situazione. Guardo la condizione dei miei giocatori, non penso a giocare con un modulo diverso perché dobbiamo andare a giocare più coperti a Frosinone. La situazione vista in campo contro l’Ascoli potrebbe, ad esempio, essere riproposta anche a Frosinone. Bisogna essere bravi in alcuni rimbalzi, palle sporche, palle inattive, la partita è anche lì. Secondo me sarà un gran bel test, arriva nel momento giusto. Dovremo cercare di ridurre al minimo gli errori perché il Frosinone ha giocatori che possono fartela pagare cara. Ci sono tanti giocatori: i fratelli Ciofani, Sammarco, Gori, Soddimo, Dionisi e chi più ne ha più ne metta. Hanno fatto la serie A, quindi molto dipenderà da noi.

NATALE – Ormai è quattro anni che giochiamo anche a Natale in serie B e l’attenzione del pubblico viene spostata sul nostro campionato, non essendoci la serie A. Se non sbaglio la visione delle partite del campionato cadetto è aumentata del 20-30% con questa soluzione. Ci sono comunque dei punti in palio e se non li prendi tu, li prende l’altra squadra. E’ questo che ho cercato di inculcare nei miei ragazzi. Staccheremo solo il 25 e riprenderemo il 26 mattina, il nostro programma non varia, i ragazzi lo sanno. Ho molta fiducia in loro, credo che se una persona nella sua professione vuole migliorarsi e raggiungere degli obiettivi, deve assolutamente gestire queste situazioni. E’ durante gli allenamenti che vedo se qualcuno c’è o meno con la testa.

INFORTUNI – Gyamfi ha avuto un pestone che non gli permette di mettere le scarpe, quindi ha fatto un lavoro a parte con particolari scarpe ginniche. Bagadur si è sottoposto a un controllo e tornerà disponibile nei prossimi giorni. Oggi si è fermato Ceravolo perché ha calciato male una palla, ma non ci sono problemi. Buzzegoli ha svolto differenziato, quindi sarà disponibile anche lui per la partita.

SERIE B – A parte Trapani, non credo che abbiamo sbagliato molte partite con le squadre affrontate. Il Cesena non è venuto qui con una bella classifica, ma è venuto per giocare la partita e ne è uscita una bella sfida. Sono le gare complicate, difficili, quando le squadre vengono con una situazione di classifica complicata e giocano più coperte per fare risultato. I ragazzi sanno ormai che ogni partita è una storia a sé. Partite facili non esistono e quelle che pensi siano facili diventano complicate e viceversa. Dobbiamo crescere lì, con la testa dobbiamo essere sempre concentrati. Vicenza-Verona è l’esempio, i biancorossi non avevano mai vinto in casa e giocavano contro la prima e alla fine ce l’hanno fatta.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.