Verona, Fusco è furioso: “Situazioni inaccettabili, arbitro protagonista”

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filippo-fuscoNell’ambiente veronese la rabbia prevale sul sollievo di aver evitato una dolorosa sconfitta solo nei minuti finali contro il Benevento. Le dichiarazioni del direttore sportivo Filippo Fusco si accodano a quelle del suo allenatore Fabio Pecchia e proseguono sulla falsariga tracciata dal tecnico che si era scagliato contro la classe arbitrale: “La misura è colma. Di solito parlo dopo le sconfitte ma questa volta, lo faccio dopo un pari perché l’amarezza è grande rispetto a quello che sta accadendo nei confronti del Verona. Credo che non ci stiano rispettando, in assoluto. Non rispettano il lavoro della squadra, i sacrifici della proprietà, i tifosi e la città. Vedere un arbitro che, su una situazione paradossale, espelle Pazzini in quel modo, non ci sta. Oltre il danno, la beffa, perché rischiamo di perdere il nostro bomber per due partite. Ma oltre all’espulsione C’è stato anche dell’altro. Ad esempio, vedere un arbitro che, indicando il proprio cronometro, fa cenno di voler recuperare a fine gara il tempo sciupato dagli avversari e poi assegna solamente cinque minuti in più da giocare, mi sembra una presa in giro. Noi vogliamo rispetto. Vogliamo giocare le partite in modo regolare”

Il direttore sportivo scaligero, come riporta il quotidiano L’Arena, individua in un altro match clou il punto cardine di un’inversione di tendenza da parte della classe arbitrale: “Dopo la partita vinta contro il Frosinone, grazie a quei due famosi calci di rigore, mi pare evidente che sia cambiato qualcosa nei nostri confronti. Forse, dato che il Verona sembrava troppo forte, qualcuno ci ha puntato il dito contro. Noi abbiamo sempre scelto di non commentare l’operato degli arbitri ma, ora, si è passato il segno. Noto un atteggiamento che non mi piace. Una voglia di venire qui per fare i protagonisti. I veri protagonisti, però, sono i giocatori e i tifosi. Non gli arbitri. Forse ci davano troppo per favoriti. Forse sanno che le partite del Verona hanno un eco maggiore. È un dato di fatto oggettivo, dopo la partita con il Frosinone e quella di Terni, non abbiamo più avuto un rigore a favore. Ad eccezione di questa gara. Forse la campagna mediatica, che celebrava una squadra troppo forte per la categoria, ha generato l’effetto contrario. Chissà, magari vogliono rendere più avvincente la B e, allora, mandano gli arbitri che cercano di attirare l’attenzione commettendo errori. Errori che, poi, le telecamere smascherano puntualmente. Io vorrei solo parlare di calcio. Il punto conquistato è la dimostrazione che questa squadra va oltre ogni difficolta oggettiva”.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...