Da Stellone a Boscaglia, ora la panchina è bollente

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stelloneSono momenti di grande intensità quelli che stanno vivendo Massimo Stellone e Roberto Boscaglia. Le sconfitte con Frosinone e Pro Vercelli – brucianti ognuna a suo modo – mettono a serio rischio la permanenza dei due tecnici sulle rispettive panchine. Per l’allenatore del Bari è arrivato il terzo stop in campionato proprio sul campo che fino allo scorso anno lo aveva visto protagonista alla guida del Frosinone. Un’altra debacle roboante dopo quella subita dal Benevento tra le mura amiche e dopo i due pareggi con Brescia ed Entella ha peggiorato la situazione del tecnico biancorosso, già “avvisato” da Sogliano all’indomani del ko con i sanniti ed incapace di centrare la vittoria nei tre turni successivi. Situazione non tanto diversa a Novara, dove la squadra di Boscaglia crea tanto ma capitalizza poco. Un problema che non è mai andato giù alla dirigenza piemontese, che dopo la sconfitta al Vigorito sembrava voler dare una sorta di ultimatum al tecnico da scongiurare nei successivi due impegni. La vittoria sull’Ascoli aveva dato ossigeno agli azzurri, oggi però sconfitti nella maniera peggiore in un derby molto sentito con la Pro Vercelli (2-1 con gol incassato oltre il 90′). Ai due poteva far compagnia anche l’allenatore dell’Avellino Mimmo Toscano, salvato da un gol di D’Angelo contro lo Spezia che ha reso un tantino più solida una panchina messa in discussione nonostante le numerose assenze per infortunio. Chi rischia, invece, è anche Massimo Drago, che a Cesena gode di crediti importanti accumulati negli ultimi mesi ma che rischiano di svanire a causa di fatalità. Negli ultimi tre impegni casalinghi la cattiva sorte ha prevalso: 0-0 con la Salernitana in una gara dalle mille occasioni sciupate; il 2-2 con il Latina e l’1-1 maturato con la Spal sono invece frutto di reti subite sulla sirena. Ma il gioco del calcio, si sa, non guarda in faccia nessuno. E sa essere davvero spietato.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...