Le pagelle. Ma che “diavolo” ha fatto la Strega?!

Nessuno al di sotto del 7. Auteri non sbaglia nulla, Marotta è devastante

718
MAROTTA
MAROTTA

Gori 9: Spegne le duecento candeline giallorosse soffiando sul rigore di Mancosu. Lo neutralizza come contro il Foggia e impedisce ai falchetti di accorciare le distanze. Prestazione da incorniciare per altri due interventi sicurezza nelle uscite e conduzione della manovra difensiva.

Pezzi 7,5: Autorità, aggressività, tecnica, tenacia. Enrico Pezzi è uno di quelli meno citati ma non per questo meno importanti. Sbaglia un paio di appoggi, ma metterli in risalto sarebbe come trovare una virgola sbagliata in un articolo di Gianni Brera. Inesauribile.

Lucioni 8: Nelle situazioni in cui i difensori normali interverrebbero di testa, lui stoppa di petto, controlla e fa ripartire l’azione. Gli aggettivi sono terminati, sceglietene pure uno a caso tra quelli proposti in precedenza. Lo “zio” è l’anima del Benevento.

Mattera 8: La sua miglior partita da quando veste il giallorosso. Dalle sue parti non passa nulla: Alfageme è annullato, De Angelis non si vede. Un muro invalicabile, esce tra gli applausi scroscianti del pubblico sannita. (10’st Padella 7: Una garanzia)

Melara 8: Som lo sta ancora cercando, da qualche parte allo stadio Vigorito. Sulla corsia destra comanda Fabrizio Melara, un rullo compressore che schiaccia qualsiasi avversario gli capiti a tiro. Fantastica la sua cavalcata che produce il terzo gol.

Del Pinto 8,5: Nella lezione di calcio impartita da Auteri a Romaniello c’è tanto anche di Del Pinto che come al solito fa lavoro sporco e corre per quattro. La superiorità numerica rossoblu a centrocampo è compensata da uno strapotere tecnico devastante della coppia di mediani giallorossi.

De Falco 8,5: Paradossi del calcio: uno come lui, con le sue caratteristiche, l’attuale Juventus di Allegri non ce l’ha. Ma ce l’ha il Benevento, e ai tifosi giallorossi la cosa piace da impazzire. Diverse magie, tanta sicurezza e un dettaglio: sul primo gol giallorosso manda in tilt la difesa con un movimento senza palla d’alta scuola favorendo l’inserimento di Marotta. Genio.

Lopez 7,5: Sgambetta Mangiacasale in occasione del rigore (ma siamo sicuri che ci fosse?) Ammonito al 24′ della ripresa, ma non era diffidato. Dalle sue parti gioca Mangiacasale, il più temibile tra i casertani, ma lo contiene bene con la solita verve.

Marotta 9: Il gol fallito a Catanzaro aveva fatto disperare tutti? Nessun problema, sette giorni dopo el Diablo si fa perdonare alla sua maniera. Anzi meglio, perchè tre gol in una volta sono davvero un’esagerazione anche per i palati fini. Due colpi di testa, un appoggio sotto misura, l’ovazione del Vigorito al momento del cambio. Ammonito al 9′, il giallo contribuisce a renderlo più rabbioso. Incontenibile. (18’st Angiulli 8: giocherebbe titolare anche in B, ma la sfortuna è quella di trovarsi davanti due compagni come Del Pinto e De Falco. Ma cosa chiedere di più ad uno che entra e fa doppietta?)

Ciciretti 8,5: Tre assist preziosi per l’ex Messina, tre perle di inestimabile valore. Signori, ecco a voi Amato Ciciretti. Si riprende la scena dopo due prestazioni opache.

Cissè 8: E’ lui a calare il poker sul green del Vigorito. Poi si inginocchia, bacia il tavolo verde e si prende l’abbraccio di tutti. All in per Karamoko e per il Benevento che si prende un derby sentitissimo e si riprende la vetta. La sua partecipazione in ogni azione offensiva è determinante. Fa rifiatare la squadra, allunga il passo, fa blocco. Non si arrende mai. Al 27′ della ripresa sfiora l’eurogol con un gran destro da fuori: sarebbe venuto giù lo stadio. (29’st Campagnacci 7: sta ritrovando la condizione, nel frattempo distribuisce assist a volontà: oggi ben due).

Auteri 10: Chiude i suoi nello spogliatoio dopo la rifinitura, gli spiega i motivi per cui vuole stravincere il derby. E lo stravince. Don Gaetano ha in mano il joystick del Benevento e lo muove a sua immagine. La squadra gioca un gran calcio, ha carattere e non smette mai di giocare fino al 90′. Di casuale in questo Benevento non c’è proprio nulla.

CONDIVIDI
Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...