GS Meomartini, parla Aversano: “Crescita, divertimento e un grande sogno…”

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manuela-aversano-2“Scrivilo pure che un sogno, in fondo, ce l’ho…” . A volte viene facile partire dalla conclusione, dalle parole sentite, dai battiti che aumentano a dismisura pensando alla voglia di vincere. E lo scriviamo tranquillamente che Manuela Aversano, playmaker del Gruppo Sportivo Meomartini, un sogno ce l’ha. “Credo sia giusto essere ambiziosi nella vita, anche quando torni a giocare dopo due anni di stop come nel mio caso. E anche se siamo un gruppo che deve fare ancora tanta esperienza, voglio iniziare la stagione puntando in alto. Non mi nascondo, raggiungere la B con queste ragazze sarebbe un sogno”.

Ma conviene andare con ordine, se non altro per delineare un po’ il quadro di quelle che sono le ambizioni della squadra beneventana. Il Gs Meomartini inizierà domenica alle ore 17.30, in quel di Sorrento, il proprio campionato di serie C. “Faremo affidamento su un mix di atlete esperte e giovani provenienti dal vivaio – prosegue Aversano -. Lo scorso anno la nostra under 18 ha fatto passi da gigante, crediamo che sotto la guida di coach Gianfranco Capacchione e del suo assistente Cosimo Cefalo e affiancando a quel gruppo elementi come me, Roberta Quaranta, Valentina Leone, Doriana Bollo e Marcella Bocchini potremo fare molto bene abbinando il divertimento al duro lavoro. E poi godremo del contributo di Claudia Anastasio che a mio avviso è davvero una gran giocatrice, di quelle che possono spostare gli equilibri”.

Le ambizioni di Manuela, nonostante tutto, non si sono mai arrestate. Due anni di stop sono estremamente duri per chi la pallacanestro ce l’ha nel sangue. Il curriculum, a dispetto dell’età giovanissima, è decisamente ricco. Ma sono le cose non scritte, forse, quelle che pesano di più. “A 24 anni mi sento ancora giovanissima e sarebbe assurdo il contrario. Mi sono tolta qualche soddisfazione in A2 con l’Ariano Irpino, in una categoria piena di insidie ma anche di bel gioco. La serie C è un campionato diverso, in cui i colpi proibiti abbondano. Bisogna attrezzarsi con il carattere e gli artigli, ma sappiamo il fatto nostro”.

Tutto, sul piano individuale, è passato per diversi step tra cui figura un’esperienza americana soltanto sfiorata. “Era il 2011, avevo poco più di 18 anni, e con altre ragazze del napoletano partimmo alla volta degli States. Niagara Falls, Buffalo e un po’ di Canada, a Toronto. Confesso che si era prefigurata anche l’opportunità di rimanere a studiare lì, ma non me la sentii”. Ora Benevento, la Meomartini, un contesto diverso ma la “cattiveria” di sempre. “Quella non manca mai, e lo dico a nome di tutta la squadra. Tu però scrivilo pure che un sogno, in fondo, ce l’ho…”.

Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...