Falco-Ciciretti: cambia la storia della partita

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Un colpo dopo l’altro, e i tifosi sognano. E’ la storia del calciomercato, fenomeno bello e imprevedibile, pazzo e fantasioso. Il susseguirsi dei rumors, dei nomi oggetto di trattative e delle agognate ufficialità fa sbizzarrire le menti e scatenare i cuori. Quelli giallorossi sono in fermento. Non solo non vedono l’ora che inizi il primo campionato di serie B della loro storia, ma stanno assistendo a una campagna acquisti che fino ad un mese fa sembravano neanche poter immaginare.

falco cicirettiE’ la magia del calcio, unita allo sforzo economico di una proprietà che non vuole lasciare nulla al caso. Dopo l’ingaggio di Baroni la macchina organizzativa si è messa in moto provvedendo ai primi botti. Quello più rumoroso ha riguardato Filippo Falco, talentuoso numero dieci di proprietà del Bologna giunto nel Sannio in prestito secco. E’ il classico colpo da novanta, uno dei gioielli più luccicanti presenti nella vetrina del più ambizioso e lungimirante tra i club di media-classifica della massima serie. Falco è pronto a stupire la torcida sannita e il suo arrivo apre il campo proprio a quei discorsi che i tifosi amano particolarmente. A tutti, confessiamolo, piace tenere prendere in mano le pedine della propria squadra del cuore per disporle idealmente sul campo come fossero miniature di Subbuteo.

Ed eccoci qui, dunque, a una delle opzioni più affascinanti, nonché ad uno dei dilemmi più dolci per i supporters della strega: Falco e Ciciretti possono coesistere? La risposta ufficiale è affidata logicamente a Marco Baroni, uno che ha sicuramente le idee chiare sui concetti di gioco. Noi ci limitiamo a un sì leggermente forzato unito a un ragionamento da non trascurare. Perché se è vero che quasi tutte le partite si vincono “con la panchina”, pur non schierando i due funamboli insieme dal primo minuto i giallorossi avrebbero l’opportunità di cambiare volto al match nella ripresa. Quando si hanno a disposizione calciatori in grado di cambiare passo con questa facilità e soprattutto quando gli avversari sono a corto di energie, bisogna solo sfregarsi le mani. Mertens nel Napoli e Coman nel Bayern Monaco sono esempi lampanti – seppur di un calcio “superiore” – in materia di svolte tattiche. E i punti che arrivano da situazioni simili fanno la fortuna di qualsiasi allenatore, soprattutto in un campionato lungo ed estenuante come quello di B.

Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...