De Zerbi: “Spero che il Benevento non sia vittima del VAR per accontentare la Lazio”

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Nella conferenza stampa pre Lazio Benevento, il mister giallorosso Roberto De Zerbi ha fatto dichiarazioni forti riguardo le polemiche della Lazio con il VAR in questo campionato, facendo intendere che anche il Benevento ha di che lamentarsi, anche se non lo ha sempre fatto in questo campionato pur avendo questa classifica deficitaria.

beneventoSITUAZIONE INFORTUNI – Sagna, Viola, Diabate, Memushaj e Del Pinto che forse è un po’ acciaccato ma ce la potrebbe fare: Memushaj ha un problema alla caviglia da un po’ e quindi ora si è fermato. Diabate ha preso una botta sul fianco, Viola il nervo sciatico e Sagna sta riprendendo a correre. Iemmello è rientrato e potrebbe anche partire dall’inizio.

LA GARA CON LA LAZIO – La squadra si è allenata come al solito perché sono ragazzi che non hanno problemi di impegnarsi, spingono sempre al massimo, è chiaro che questa contro una delle squadre più forti del campionato è una gara difficile, cercheremo di subire il meno possibile il loro gioco, sperando di fare anche noi qualcosa con la palla perché lo sappiamo fare, sicuramente non andremo lì solo per difenderci.

LOMBARDI E CATALDI – Spero la stiano vivendo in modo normale, ma se la vedono in modo diverso, visto che giocheranno contro la loro ex squadra, mi aspetto un atteggiamento ambizioso. Cataldi è un giocatore di talento, ma il talento va abbinato a maggior cattiveria e convinzione, sapendo che poi aumenterebbe anche la sua responsabilità. Tutto quello che vi ho appena detto, le dico anche a lui privatamente, per me lui è uno da Nazionale.

GOL SUBITI SU CALCI PIAZZATI – Se devo stare a guardare solo l’impegno settimanale, la squadra allora non è affatto rassegnata, io sicuramente non ho ancora superato quello che ci è successo col Cagliari, perché in quel caso, subire due reti dopo il 91′, allora non si parla solo di calcio. Solo coi sardi abbiamo perso 4 punti, mentre loro con noi ne hanno guadagnati 5. Non è un problema di calci piazzati, perché marchiamo a zona e prendiamo gol, marchiamo a uomo e prendiamo gol lo stesso. Nelle ultime tre partite non abbiamo preso nemmeno un gol su azione: a Milano due su calcio piazzato, a Firenze uno su calcio piazzato, col Cagliari due su calcio piazzato. Questo dà molto fastidio.

NAZIONALI E TURNOVER – Parigini deve fare una ecografia perché potrebbe essersi fatto male anche lui, Brignola ha giocato 90′, Tosca ha giocato, Djimsiti no, è vero che ci sono tre partite in sette giorni e di questo dovrò tenerne conto. Se Sandro gioca con la Lazio, non può giocare poi col Verona, può essere che Sandro giocherà la prima con la Lazio, saltando poi il Verona e tornando con la Juventus, ma solo perché bisogna ragionare come se la Lazio fosse l’ultima partita in ordine di tempo; Brignola non può giocarne altre tre consecutive sempre di 90′. D’Alessandro rientra come Iemmello, si sta allenando bene, e non so se potrà giocare dall’inizio. Siamo del numero giusto per poter fare bene a Roma contro la Lazio, sicuramente non andremo a fare una scampagnata prepasquale.

PRESENZE IN A – Al di là di Sandro e Sagna, non vedo gente che ha fatto la serie A per anni e anni, io per primo. Fare altre dieci partite in serie A mi dà sempre stimoli, e lo stesso devono pensare i calciatori, al di là dell’obbligo professionale di impegnarsi. Se si guarda Wikipedia di presenze in serie A nella nostra squadra se ne vedono molto poche. Bisogna giocare queste dieci partite come se invece ne mancassero trenta, quindi cerco sempre di mettere in campo la squadra migliore in base a quella che è la situazione dei miei.

BRIGNOLA E ALTRI GIOVANI – Brignola gioca perché se lo merita, dovunque gioca fa bene, che abbia 18, 30 o 45 anni poco cambia, quello che si è conquistato, l’ha fatto da solo. L’occhio di riguardo c’è per mia volontà perché se il giovane nasce dal settore giovanile dà entusiasmo all’ambiente, alla squadra, alla società, ai tecnici delle giovanili. Giocare con dei propri giovani dà un grande senso di appartenenza, e quindi se capirò che altri giovani come Volpicelli, Donnarumma saranno in grado di giocare e se ce ne sarà bisogno, li farò giocare. L’aver fatto esordire in serie A Brignola è una cosa che mi porterò dietro negli anni e che mi fa molto piacere.

VAR E LAZIO – Non abbiamo mai sofferto cambi di posizioni in campo, o di giocatori, ma c’è altro che mi preoccupa e vorrei dirla prima: la Lazio è da un po’ che fa polemica sul VAR e non vorrei che ora che arriva il Benevento, tutto si sistemi con loro. Io non mi lamento né prima e né dopo, ma dico che se alla Lazio non sono state date attenzioni su parecchi episodi, anche noi potremmo avere un dossier con molte pagine. Non voglio passare come vittima sacrificale per aggiustare i torti del VAR verso la Lazio.

IL GIOCO DI DE ZERBI – Il presidente Vigorito mi ha chiamato sapendo che tipo di gioco facevo, e se fossi venuto qui per fare altro tipo di gioco, sarei stato scorretto visto chi mi ha ingaggiato, se nelle ultime tre partite abbiamo creato e subito poco, è quello il mio obiettivo, non facciamo spettacolo, gioco spumeggiante, non è il mio desiderio. Se qualcuno pensa che fare due passaggi in più significa essere spumeggianti e non concreti può essere una corrente di pensiero. Penso che magari senza organizzazione le partite non ce le saremmo giocate e le avremmo perse tutte per tre, quattro a zero. Io cerco di arrivare al risultato attraverso un’organizzazione di gioco, attraverso quello che la squadra conosce per andare in campo, mettendoci magari anche del proprio.

PRENDERE LA “COSA” – Spesso al Benevento è mancato quello che ti porta dall’essere lì a prenderti la “cosa”, chiamatela come volete perché comunque non è una “cosa” concreta. Se poi non ci si spinge oltre, vuoi per un motivo o per un altro, se non riesci a prendere questa “cosa”, allora vuol dire che manca ancora qualcosa per prenderla. Quello che ora so è che andremo a Roma a cercare di fare risultato contro la Lazio.

CAMBI CONTRO IL CAGLIARI – Tornassi indietro alla partita col Cagliari, farei le stesse sostituzioni, anche se sono andate male: Sagna dovevo cambiarlo perché me l’aveva chiesto lui, così come mi aveva chiesto lui la mattina di giocare, e a lui non rinuncio in una partita importante, se ha la possibilità di infortunarsi come ce li hanno altri giocatori. Brignola anche mi ha chiesto il cambio per crampi. Cataldi l’ho fatto entrare per avere più proprietà di palleggio e l’ultimo cambio dovevo scegliere tra Sandro e Djuricic, alla mia domanda se Sandro se la sentiva di giocare, anche perché rende di più nel difendere e nel trascinare la squadra, Sandro mi ha detto che stava bene, per questo ho cambiato Djuricic.

DIFFERENZE PRIMA E DOPO IL MERCATO – Posso dire che è un caso che il Benevento abbia fatto più punti prima della rivoluzione del mercato di riparazione. Abbiamo messo sotto l’Inter che poi ha fatto 5 gol a Genova contro la Sampdoria; in casa col Napoli pure li abbiamo messi sotto per un po’; non esistono due Benevento, siamo tutti responsabili della situazione attuale, ci mettiamo tutti quanti la faccia.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.