Viola spegne le polemiche sul modulo e per uscire dal tunnel ricorda Novara

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E’ arrivato a fine mercato dal Novara, ripercorrendo le orme del fratello Alessio, transitato senza grande successo per Benevento. Nicolas Viola si aspetta di vivere un’esperienza opposta in maglia giallorossa, anche se nell’ultimo periodo le cose non sono andate decisamente per il verso giusto.

Ambientamento – “Entrare in un gruppo già collaudato non è semplice. La squadra mi ha aiutato molto, ma i risultati negativi non hanno supportato questa integrazione. Sono certo che ci riprenderemo da questo momento che spero essere solo una parentesi”.

Calo – “Non penso a un calo di condizione, ma a una mancanza di risultati. Ce l’abbiamo sempre messa tutta, e in alcuni casi siamo stati sfortunati. A Perugia non è stata una grande prestazione ma precedentemente non avevamo sfigurato“.

Modulo – “Quando hai una squadra forte nonostante il modulo te la puoi giocare alla pari con tutti. E’ logico che nel girone di andata si è cambiato poco, ma la B è fatta di due o tre campionati nello stesso girone. Il mio ruolo? Io sono nato trequartista, ma il mio ruolo è nei tre in mezzo al campo. Deciderà il mister se è opportuno fare quel ruolo, non ho provato a farlo a Benevento“.

Equilibrio – “La squadra che ha maggiore equilibrio alla fine ne esce fuori vittoriosa. La serie B è un campionato fatto in questo modo. Il Trapani avrà motivazioni pari alle nostre, dunque bisogna prendere questa partita come uno scoglio da superare per uscire da questo momento“.

Centrocampo – “Penso che possiamo giocare in qualsiasi modo, abbiamo la mentalità per cambiare assetto. Per noi centrocampisti cambia veramente poco. Il Benevento a mio avviso può fare qualsiasi modulo, abbiamo gli uomini adatti per essere duttili“.

Condizione fisica – “La squadra sta benissimo, ha dimostrato di saper fare la partita novanta minuti su novanta come accaduto ad esempio con il Bari. Molto poi dipenderà dalla gara di sabato per le nostre ambizioni, ci attende una sfida molto importante“.

Crocevia – “Più che caricarla siamo consapevoli che questa è una gara molto importante come lo saranno le prossime. Gioco da qualche anno in B e non bisogna sottovalutare alcun impegno. Ho visto squadre prime in classifica cadere contro le ultime, bisogna stare attenti“..

Frenesia – “Il Benevento ha fatto un percorso sensazionale, dunque è logico che quando non arrivano i risultati speri di fare quel qualcosa in più ed essere frenetico nel trovare la soluzione giusta. Dobbiamo aiutare i giocatori di personalità che abbiamo in rosa a trovare la giusta serenità per esprimere il cento per cento“.

Precedente – “Anche a Novara lo scorso anno accusammo un calo simile, ma ne siamo usciti fuori perché nei momenti più difficili abbiamo lavorato con serenità preparando ogni partita nel migliore dei modi, pensando sabato dopo sabato“.

I fatti di Taranto – “Mio fratello gioca lì, è evidente che questo non è calcio. Spero che qualcuno possa fare qualcosa perché certe situazioni non si possono sopportare più“.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...