Venuti, dal mea culpa di Verona ai segreti di questo Benevento

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Venuti in sala stampa

RIGORE A VERONA – A Verona ero assolutamente convinto di essere in anticipo su Souprayen, avevo fatto il movimento per portarlo sull’esterno, sono stato pollo e lui è stato bravo a mettersi in mezzo e gli sono crollato addosso.

INTESA CON CICIRETTI – E’ normale col passare del tempo che aumenti l’affinità con Ciciretti, ma è così anche con la squadra, una crescita collettiva, quello che posso dire personalmente è che a giocare con uno come Amato ti diverti. Quando impari a conoscerlo sai dove andare, che spazio occupare, ci troviamo bene e speriamo di continuare così.

GOL – Spero tanto che prima o poi arrivi qualche gol, non tanto per dedicarlo a qualcuno, ma più che altro per un fatto di soddisfazione personale. Poterlo poi festeggiare con chi mi ha accolto benissimo sarebbe un’emozione unica.

CONSACRAZIONE – Fa piacere, ti rende orgoglioso sapere che ci sono osservatori che vengono a vederti, ma sono solo voci. E’ un’annata importante per me fino a questo momento, ma le somme si tirano a giugno, a fine anno. Sono soddisfatto della scelta di venire a Benevento, non potrebbe essere altrimenti, mi è bastata la telefonata di Baroni a inizio stagione, dopo un anno in cui non avevo quasi mai messo piede in campo quel gesto valeva tantissimo.

RUOLO IMPEGNATIVO – Quando giochi terzino per fare una prestazione degna di nota e per balzare agli occhi della gente devi fare molto. A un attaccante invece basta un gol. E’ un ruolo impegnativo se ci si vuole mettere in mostra. Sono contento della mano che sto dando alla alla squadra.

SEGRETO – Quello che ho detto fin dal primo giorno, la compattezza del gruppo, i “vecchi” hanno fatto sentire subito parte del gruppo noi “nuovi”, come se la promozione dell’anno scorso fosse stata anche nostra. Non posso fare un singolo nome al riguardo.

VERCELLI – La Pro Vercelli, come tutte le altre squadre di questo campionato, non è da prendere sotto gamba. Il loro campo è piccolo ed è difficile giocarci, dobbiamo andare là a fare la nostra prestazione senza pensare ad altre partite che si giocano nella stessa giornata.

OBIETTIVI – Se non ci fosse consapevolezza credo che non saremmo in questa posizione di classifica. Abbiamo consapevolezza in noi stessi è lo dimostriamo in campo non solo a parole, scendiamo in campo solo per cercare i tre punti. Fino a quando proseguiremo così, penso che potremo raggiungere anche maggiori obiettivi.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.