Un gol ogni due partite, l’artista Ceravolo fa spavento: “Nel mio quadro c’è la curva giallorossa”

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Sedici gol in trentadue partite, dieci nelle ultime nove. Fabio Ceravolo sta dipingendo il quadro più bello della sua carriera e può andarne fiero. Dal dischetto non ha sbagliato mai, nell’uno contro uno non l’ha mai data vinta al portiere di turno. Ieri è stato il turno di Aresti, ma in precedenza le vittime illustri si sono sprecate: da Iacobucci a Gomis, passando per Brignoli, Provedel e Belec. Non aveva mai fatto così bene, Ceravolo, terzo nella classifica marcatori a un solo gol da Caputo e a quattro da Pazzini. Incalzato dalle domande dei giornalisti di Sky Sport, ha usato parole al miele per la piazza sannita: “Non ho mai avuto esitazioni a scegliere questo progetto. Mi piacciono le sfide e il Benevento è una neopromossa ambiziosa, ho capito subito che qui si potesse lavorare bene”.

La ciliegina è per i tifosi, citati con metafora artistica sulla scia di quella che è la sua più grande passione: “Come immagino realizzare il quadro della serie a? A tinte giallorosse, non potrebbe essere diversamente. Con una bella curva alle spalle dei miei compagni; quella che ci ha sostenuto nei momenti di difficoltà. Sentiamo il calore di questo pubblico e di questo stadio, è anche grazie a loro che siamo venuti fuori da un momento difficile”. Insegue un’idea e non la lascia finché non la realizza. Gli artisti del pallone hanno stili variegati, quello della Belva è fatto di scatti e pennellate decise. Di una determinazione che non lascia scampo proprio a nessuno.

Il dettaglio – Quella alla Ternana è stata la terza doppietta di Ceravolo con la maglia del Benevento dopo quelle con Entella (nel girone di andata) e Carpi (ritorno). Il numero 9 giallorosso è inoltre andato a segno contro Bari (andata), Ternana (andata), Cittadella, Frosinone, Pro Vercelli, Bari (ritorno), Salernitana, Perugia, Trapani e Spezia.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...