Questa settimana: Antonio Di vicino preparatore fisico dell’Accademia Volley Benevento

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Accademia Volley in allenamentoSei un preparatore atletico; a Benevento da un paio di stagioni. Ma questa passione, oggi diventata una vera e propria professione, da quanto la coltivi?

Mi occupo di allenamento da 35 anni avendo iniziato ad allenare a 14 anni come maestro di taekwondo; con la pallavolo ho iniziato nel 1986, sono stato allenatore con la qualifica di terzo grado fino al 1998 vincendo due titoli regionali, diversi titoli provinciali giovanili con la società Adef Center di Napoli.
Nel 1992 ho iniziato ad occuparmi dell’allenamento della forza e dal 1998 esclusivamente di preparazione fisica, sono un tecnico della federazione pesistica e cultura fisica con la qualifica di 3° grado con la società Cristiana Raffa asd.
Nel 2006 ho fatto un master in personal trainer presso la facoltà di medicina di Tor Vergata in collaborazione con la FIPCF; nel 2009 mi sono iscritto al corso di laurea magistrale in scienza e tecnica dello sport che dovrei finire a luglio di questo anno.
Quando hai iniziato a preparare atleti agonisti?
I primi giocatori a preparare fisicamente sono stati i miei ragazzi quando facevo l’allenatore per l’Adef Center, poi quando ho iniziato ad occuparmi esclusivamente di preparazione fisica dopo le prime esperienze in serie B maschile e serie C femminile (Accademia Napoli, Megaride, Scuole Pie) in seguito alle solite problematiche economiche presi la decisione di non lavorare con le società ma come personal trainer per singoli giocatori (tra questi F. Muzio e M. Canzanella che poi sono arrivati in serie A) e consulente per allenatori.
E sei arrivato all’Accademia …
Lo scorso anno, quando Dante e Vittorio Ruscello mi hanno contattato, sono stato contento di partecipare al progetto giovani dell’Accademia perché penso che il “vero’’ lavoro per un preparatore sia proprio quello della fase di costruzione del giocatore; abbiamo da subito proposto un lavoro di preparazione fisica specifica per la pallavolo che non ha nulla a che vedere con la preparazione atletica e con altre metodologie importate nella pallavolo da altri sport.
Finito il progetto giovani quest’anno la società mi conferma l’incarico con un impegno ridotto, solo sulla carta, poiché da subito si rileva più impegnativo in quanto le ragazze tra problemi di studio, lavoro e distanza da Benevento mi impegnano quattro giorni alla settimana per sviluppare il lavoro di preparazione tra Napoli e Benevento.
La presenza in squadra di ragazze napoletane che già conoscevo e l’ottimo rapporto instaurato con l’allenatore Vittorio Ruscello e con le ragazze confermate hanno influito in modo determinante sulla scelta di ripetere l’esperienza beneventana.
La squadra diversa per età ed esperienza rispetto all’anno scorso, ma anche come numero, in effetti quest’anno ho seguito nella preparazione solo sei ragazze e negli ultimi tempi posso seguire il capitano Rosa Principe solo a distanza perché lavora a Roma.
Sono invece contentissimo di aver iniziato il lavoro di preparazione con una grande del volley beneventano, Marianna Iadarola, un’atleta esemplare.
Anche quest’anno come prassi abbiamo individualizzato il lavoro e utilizzato la periodizzazione a due fattori che tiene conto della fitness delle ragazze, andando a modulare il lavoro di seduta in seduta sia in base alla fitness che agli impegni in programma. Nello sport infortuni zero e’ impossibile ma il nostro obbiettivo primario e’ stato di ridurre il rischio infortuni e mantenere fino alla fine del campionato una condizione accettabile. Le ragazze nonostante gli impegni extrapallavolistici si sono dimostrate molto professionali nello svolgere il lavoro proposto, mi aspetto un finale in crescendo nonostante in questo periodo della stagione i livelli di forza esplosiva tendono a diminuire …. nelle altre squadre.

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