PAGELLE Genoa Benevento 0-0. Dominio genoano, l’ex Paleari salva la situazione più di una volta

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Genoa – Benevento 0-0. I giallorossi guadagnano il primo punto della stagione dopo una gara che definire sofferta è poco. Il Genoa ha giocato pressoché nello stesso modo in cui aveva affrontato il Benevento nel precedente di Coppa Italia, ma il risultato è stato diverso perché anche i giallorossi sono scesi in campo con ben altro atteggiamento, ben altro piglio, ben altra testa. Con un 532 molto chiuso, mister Fabio Caserta ha risposto alle voci di mercato che vogliono l’ex campione del mondo del 2006, Daniele De Rossi, come suo erede sulla panchina sannita.
C’è da dire che il Benevento è stato anche fortunato nelle avversità: un rigore inizialmente concesso per fallo di Glik su Portanova, ma il fallo si è rivelato essere al contrario; le numerose parate di Paleari; e ben due gol annullati per fuorigioco prima all’ex Pajac nella prima frazione e poi a Yeboah nella ripresa, nella stessa azione Barba aveva salvato sulla linea di porta il colpo di testa dell’attaccante di casa. La gara si conclude quindi con un risultato ad occhiali che dà fiducia all’intero gruppo giallorosso, in attesa di movimenti futuri sulla panchina del Benevento o in sede di mercato.

Paleari

PALEARI 7,5 – Si dimostra ancora una volta uno degli elementi più positivi dell’attuale Benevento, nonché uno dei migliori estremi difensori della categoria. L’intero secondo tempo sta a dimostrare quanto innanzi detto con tre grandi parate (su Badelj, Coda, Pajac) salva risultato. Senza alcun dubbio risulta essere il migliore della squadra ed anche della partita.

LETIZIA 7 – La scossa non ancora data ma preannunciata dal presidente sembra aver dato i suoi frutti prima del suo verificarsi. Di colpo abbiamo avuto l’onore di rivedere il capitano disputare una gara degna della sua fama in ambedue le fasi (difensiva e offensiva) nonché per tutti i 95′. Il suo salvataggio a pochi minuti dal termine su Gudmundsson vale un gol.

CAPELLINI 6,5 – Per essere all’esordio ufficiale se l’è cavata abbastanza egregiamente, denotando solo alcune insicurezze dovute probabilmente alla paura per la situazione generale in cui versano i giallorossi, e per il fatto di essere per la prima volta in reparto con due centrali che lui ancora non conosce a fondo. Se questo è l’inizio, possiamo aspettarci buone cose dal ragazzo.

GLIK 6 – Solito baluardo difensivo per gran parte della gara, ma anche solite sbavature che non vedevamo da tempo: due sue indecisioni (o lisci) in area di rigore, per poco non causavano uno svantaggio che sarebbe stato molto difficile da recuperare. In altre occasioni lo abbiamo visto più deciso e sicuro.

Barba

BARBA 7 – La prova di stasera serve a dissipare tutti i dubbi, non sul valore del ragazzo che conosciamo bene, ma sulla sua volontà di restare nel Sannio. Dalle sue parti non si passa, e nella difesa a tre sembra esserci nato. Effettua un miracolo quando calcia da dentro la porta un pallone di Yeboah che sembrava essere entrato, ma in realtà era fuorigioco. Ottima anche una chiusura nel finale quando col petto mette in calcio d’angolo sventando una delle ultime azioni genoane. Bentornato “Gladiatore!”

MASCIANGELO 6 – Schierato come quinto di centrocampo, si attiene diligentemente ai compiti affidatigli, ovvero di dare una mano alla difesa fermando come possibile l’avversario di turno nella sua zona. Meno propositivo di altre occasioni. [dal 79′ FOULON 6 – Nel quarto d’ora in cui ha giocato ha coperto bene il lato sinistro della difesa giallorossa non lasciandosi invogliare dal lanciarsi in attacco e non ha mai lasciato sguarnito il suo settore.]

KARIC 6 – Poco costrutto ma molta sostanza, da rivedere in occasioni  più propizie. Conferma però quanto di buono si era visto in Coppa Italia e alla prima giornata di campionato. Deve migliorare nel servire i compagni smarcati e deve mettere da parte un po’ di egoismo che in una occasione gli è stato rimproverato anche da Forte.

VIVIANI 6 – Non è certamente il regista puntuale e positivo che ci si aspettava dopo averlo visto nelle prime gare dello scorso campionato, ma perlomeno questa sera è uscito fuori da un tunnel nel quale si era infilato da un bel po’ di tempo e, anche se in modo non marcato e decisivo, ha fornito il suo contributo alla squadra, sembrando in crescita.

Acampora

ACAMPORA 6,5 – Abbiamo visto tanti sprazzi dell’Acampora dell’anno scorso, soprattutto per quanto riguarda diversi cambi gioco da sinistra a destra. Pericoloso con i suoi tiri da fuori, esce stremato dopo il grande sforzo sostenuto con tutta la squadra. [dal 76′ TELLO 6 – Dopo l’erroraccio contro il Cosenza non era facile per il colombiano ritornare sul terreno di gioco e toccare soprattutto i primi palloni. C’è da dire che ha mantenuto la calma ed ha cercato di rendersi utile alla causa piazzandosi sul centro sinistra.]

FORTE 6 – Si giova sicuramente della presenza al suo fianco di un attaccante vero col quale scambiare e puntare alla porta avversaria. E’ apparso molto più dinamico e caparbio rispetto alle precedenti uscite stagionali, anche se non si è mai reso pericoloso sotto porta e questo non è un merito per un attaccante del suo calibro. Con la prova di stasera ha dimostrato che per lui è molto più congeniale con un vero partner di attacco che con gente adattata.

LA GUMINA 6 – Tiene impegnata costantemente la difesa avversaria con il suo zigzagare su tutto l’arco d’attacco sannita fornendo sempre un punto di riferimento sia per le spizzate di Forte sia per i lanci provenienti da centrocampo e difesa. Anche lui come Forte non ha avuto la benché minima e concreta occasione per spingere la palla in rete, ma con questo impegno siamo certi che prima o poi verrà.

Il tabellino:
Genoa – Benevento 0-0
Reti:

Genoa (4-2-2-2): Martinez; Hefti, Bani (88′ Ilsanker), Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Portanova (65′ Jagiello), Gudmundsson; Coda (86′ Yalcin), Ekuban (65′ Yeboah).
A disp.: Semper, Vodisek, Sabelli, Czyborra, Vogliacco, Cassata, Kallon, Galdames.
All.: Blessin.

Benevento (5-3-2): Paleari; Letizia, Capellini, Glik, Barba, Masciangelo (79′ Foulon); Karic, Viviani, Acampora (76′ Tello); Forte, La Gumina.
A disp.: Manfredini, Lucatelli, El Kaouakibi, Farias, Thiam Pape, Improta, Insigne, Talia, Pastina, Vokic.
All.: Caserta.

Arbitro: Sig. Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce.
Assistenti: Sigg. Marco Bresmes della sezione AIA di Bergamo e Mario Vigile della sezione AIA di Cosenza.
Quarto uomo:
 Sig. Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata.
VAR: Sig. Lorenzo Maggioni della sezione AIA di Lecco.
Assistente VAR: Sig. Matteo Bottegoni della sezione AIA di Terni.
Ammoniti: 15′ Viviani (B), 32′ Capellini (B), 38′ Pajac (G), 62′ Portanova (G), 90’+1′ Yeboah (G)
Angoli: 8-1 (Pt 1-1)
Recupero: Pt 2′; St 5′.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.