Paganese-Benevento. Dalla sala stampa.

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Guido Carboni, allenatore del Benevento.

Partita non facile, soprattutto a causa del forte vento; abbiamo fatto una buona prima mezz’ora in cui avevamo quasi sempre la palla noi. Nel secondo tempo siamo calati, era una partita che poteva decidersi su un calcio piazzato o qualsiasi altro episodio.
A proposito di episodi, per me il rigore assegnato alla Paganese è stato alquanto generoso; se si danno rigori simili, allora vuol dire che se ne devono dare decine ogni partita.
Per me il risultato finale è giusto per entrambe le squadre, per quello che alla fine si è visto in campo.
Il mio umore è sempre lo stesso da quando sono arrivato a Benevento; non ho mai parlato di “partite della vita” o da “ultima spiaggia”.

Ho una rosa importante e sapevo di avere una situazione con molti diffidati, quindi col Latina ci regoleremo di conseguenza.
Abbiamo un nostro obiettivo e con calma e serenità speriamo di raggiungerlo, vedremo tra cinque partite se ci saremo riusciti o no.
Ho sostituito Rajcic perché vedevo che venivamo spesso scavalcati a centrocampo, inserendo Germinale ho cercato quindi più profondità.
Anaclerio stanotte ha avuto un attacco influenzale, non era al meglio, e quindi volendo avere sempre al meglio tutti i calciatori, ho deciso di far giocare Bolzan che tra l’altro oggi ha giocato una buona partita.
Anche Rinaldi stanotte ha avuto un po’ di influenza.

Mi dispiace solo di non essere stati più incisivi nel primo tempo, sfruttando quindi la mole di gioco creata.
Ora ci preparemo per la prossima sfida tra quindici giorni col Latina. Speriamo di andare al meglio nelle partite finali, avendo ben tre partite da giocare in casa. In classifica siamo tutti lì.

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Giampaolo Ciarcià, centrocampista della Paganese.

La cosa importante oggi era fare bene a livello di squadra, ovviamente sono contento anche della mia prestazione. Ho provato spesso a tirare sfruttando il vento a favore, abbiamo fatto molto poco nonostante avessimo davanti il Benevento che è una squadra che a inizio anno era stata costruita per vincere.
Abbiamo tre giorni per preparare la partita di recupero col Latina.
Nei primi sei mesi ci siamo trovati nella parte alta della classifica, ora siamo in quella bassa, in questi frangenti non sempre è facile reagire.

Mi spiace per Scarpa, se non fosse stato per il suo errore sul dischetto del rigore, ora stavamo parlando di un’altra partita. C’è molto rammarico ma la strada da percorrere è quella giusta. Questo fa parte del calcio.

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Enrico Pepe, difensore della Paganese.

La partita di oggi è stata un po’ lo specchio della nostra stagione: giochiamo bene ma non riusciamo a finalizzare.
Penso che se continuiamo su questa strada, alla fine potremo raccogliere qualcosa. Abbiamo giocato bene tutti in difesa, ma anche gli altri compagni nei reparti di centrocampo e attacco. Perrotta anche se giovane penso che possa arrivare lontano.

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Gianluca Grassadonia, allenatore della Paganese.

Difficile commentare una partita così, mi dispiace per come è finita dopo aver visto come l’avevamo preparata nei giorni precedenti. Purtroppo non siamo riusciti in alcun modo a sbloccarla. La cosa importante, il lato positivo, è la prestazione della squadra.

Il Benevento attualmente , per le partite che ho visto finora da quando è arrivato Carboni (ancora imbattuto), offre la miglior espressione di gioco del girone.
Oggi il vento ha impedito ad entrambe le squadre di giocare al proprio meglio. Ripeto c’è ancora tanto rammarico.

La prossima partita col Latina rappresenta molto per noi, così come rappresentava molto la partita di oggi.
Questa è una squadra che quando gioca col coltello tra i denti è difficile da affrontare per tutti.
Il Benevento è venuto qui col vento in poppa, ed è stato difficile per loro fare il loro consueto gioco.
La partita di oggi è l’emblema di questa stagione. Ogni volta che la Paganese ha giocato con complicità, da squadra, ha sempre fatto bene. Finora abbiamo avuti molti alti e bassi. Tutti potevano dare di più, ma nel complesso hanno fatto una grande partita, ricordo su tutti Perrotta che è solo un ’94.

 

 

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.