Una ghiotta occasione: Castori sa come si fa, Baroni vuole “laurearsi”

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La doppia finale con il Carpi sarà un’occasione per tanti. Il Benevento avrà la possibilità di salutare la cadetteria dopo un solo anno e soprattutto dopo averla rincorsa e bramata per 87 lunghe stagioni. La serie A darebbe inoltre ulteriore lustro alla città, consentendole magari di risolvere o almeno lenire i tanti problemi che la attanagliano. I giocatori, poi, potrebbero iscrivere nel proprio curriculum il raggiungimento di un traguardo sportivo di non poco conto. Un trofeo in bacheca che aspira di apporre anche e soprattutto Marco Baroni, trasformando quella che fino ad ora è stata indubbiamente una buona carriera in una carriera vincente.

Il tecnico del Benevento ha provato l’ebrezza di salire dalla serie B alla A da calciatore, quando indossava la maglia del Lecce. I trionfi più importanti, però, sono arrivati ai tempi di Napoli, quando Baroni ha alzato al cielo uno scudetto e una Supercoppa Italiana. In panchina le cose, almeno fino ad ora, non sono andate come sperato. Gli unici successi l’allenatore fiorentino li ha ottenuti alla guida della Primavera della Juventus, con la quale ha vinto un torneo di Viareggio e una Coppa Italia di categoria. Tra i “grandi”, insomma, Baroni cerca ancora il primo personale acuto per diventare… grande.

Per farlo dovrà chiedere strada a chi di promozioni se ne intende. Fabrizio Castori ha iniziato a riempire la sua personale bacheca nel lontano 1995, quando condusse tra i professionisti il Tolentino, ripetendosi poi nella stagione 1998/99 con il Lanciano. Con i rossoneri ha concesso addirittura il bis dopo una breve parentesi al Castel di Sangro, vincendo l’allora campionato di serie C2. L’allenatore di San Severino Marche ha trionfato anche a Cesena, riportando in B i bianconeri. I successi di Carpi, infine, sono storia recente. La promozione in A al termine della stagione 2014/15 resta indubbiamente il fiore all’occhiello della carriera di un tecnico che non si lascerà commuovere dal palmares del più giovane collega.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.