Numeri di maglia: quattro mesi dopo, a Perugia si rivedrà la 31

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Della maglia numero 31 del Benevento il vecchio “proprietario” non ha certamente un ricordo piacevole. Scelta con ben altre aspettative, Filippo Perucchini ha fatto di tutto a gennaio per sfilarsela da dosso e per tornare a indossare quella del Lecce. L’ex portiere della Strega, arrivato in prestito dal Bologna, l’ha portata in sole due circostanze: nella trasferta di Terni e nel match interno con il Cittadella. Due gare seguite dalla panchina a fare da dodicesimo a Ghigo Gori prima di salutare tutti e riprendere la strada del “Via del Mare“.

Quella stessa maglia ha poi cambiato proprietario ed è finita sulle spalle di Fabrizio Alastra, il giovane estremo difensore arrivato nel Sannio via Palermo dopo l’esperienza di Matera. Rimasto fino ad ora ai margini, il portiere di Erice comparirà per la prima volta in distinta a Perugia, accomodandosi in panchina e non in tribuna in seguito all’infortunio di Cragno. A distanza di quattro mesi, dunque, si tornerà a leggersi il numero 31 in casa giallorossa in quella sfilza di casacche che vanno dall’1 di Cragno al 36 di Matera.

Nel mezzo altri due “cambi” passati probabilmente inosservati. Il 3 inizialmente di Agyei è stato assegnato in seguito a Sparandeo e l’8 di Campagnacci è diventato il numero di maglia del giovane Crudo dopo l’addio dell’esterno di Foligno. Nota la numerazione dei big giallorossi, completano l’elenco il 17 di Fusco, il 32 di Rutjens e il 33 di Pinto.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.