Le pagelle – E’ un’impresa monumentale, scopri i migliori in campo

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Cragno 7: E’ l’incubo di Dionisi che ci prova in tutti i modi senza mai riuscire a fargli gol. Nel primo tempo prodigioso anche su Gori che ci prova da fuori area. Sbaglia qualche rinvio, ma cosa gli si può rimproverare dopo una partita del genere?

Gyamfi 7,5: Il fisico e l’esperienza dicono che è poco più di un ragazzino, le giocate ci consegnano un vero e proprio veterano. Non sente la pressione, è lucido e preciso in ogni intervento. Meriterebbe un voto in doppia cifra, ma restiamo umani.

Padella 7: Un vero gladiatore. Rientra dopo cinque mesi e abbandona la contesa per sfinimento solo nel finale per far spazio a un più fresco Pezzi. In marcatura è spesso impeccabile contro due mostri sacri come Ciofani e Dionisi (29’st Pezzi 6,5: Non sbaglia nulla nel quarto d’ora di fuoco in cui è chiamato in causa)

Lucioni 7: Amministra la difesa, comanda le operazioni e nel finale è un vero e proprio muro quando il Frosinone prova ad affondare il colpo da serie A. Non perde mai la calma, e in appuntamenti del genere si tratta di un fattore fondamentale.

Venuti 7: Fase difensiva e offensiva si alternano come se non ci fosse un domani. Per lui non era facile fare bene entrambe le cose, e invece ci riesce in grande stile senza badare a fronzoli e con estremo acume tattico.

Melara 6,5: La gamba non è delle migliori ma la tecnica gli fornisce una grande mano nel reggere i duelli a cui è sottoposto. Nel finale lascia spazio a De Falco quando non ne ha proprio più (43’st De Falco s.v.: cinque minuti per lui sono abbastanza per ridare un po’ di ordine alla manovra giallorossa)

Del Pinto 7: Corre per due e non fa rimpiangere l’assenza di Chibsah. Abile anche nell’inserimento e nel proporsi a tutto campo in fase offensiva. Non abbiamo i dati precisi, ma crediamo che sia il giocatore che ha corso di più in assoluto.

Viola 7,5: Ci crede fino alla fine nonostante al 93′ colpisca un palo (il terzo di squadra) dal sapore di maledizione. Non si abbatte, crossa e trova la sponda di Eramo per Ceravolo. Il resto è storia. Partita magistrale del numero 35, dominatore della mediana.

Eramo 6,5: E’ il vero gregario di questo Benevento. Giocate semplici e di supporto per il compagno più vicino. Limita gli inserimenti, ma al 93′ è al posto giusto nel momento giusto.

Ceravolo 8: Non ha tantissime occasioni ma il Frosinone trema quando viene lanciato a rete. Gode del supporto di Puscas nel 4-4-2 disegnato da Baroni a causa dell’assenza last minute di Falco. Nel finale segna un gol che potrebbe essere storico quando la spia della riserva è rosso fuoco. Esce zoppicando e con gli occhi lucidi. Trascinatore.

Puscas 6,5: Non era facile calarsi nella parte all’improvviso in un contesto simile, dopo una stagione così travagliata. Nella ripresa si spegne, ma le grandi cose le fa nella prima frazione. Una su tutte, il gol che apre la partita. (32’st Pajac 6: Qualcuno mugugna quando lo vede entrare, ma è preciso in tutto ciò che fa e guida la rinascita giallorossa nei minuti di recupero.)

Marco Baroni 7: Provate a mettervi nei suoi panni. Out Ciciretti, Buzzegoli, Lopez, Camporese, Chibsah e… Falco, che dà forfait alle 14.50, a dieci minuti dal fischio d’avvio. E allora 4-4-2, Puscas accanto a Ceravolo e fiducia smisurata nei suoi uomini. Che lo ripagano con la gioia più grande.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...