Le pagelle – Infrasettimanale ancora indigesto, si salvano in pochi

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Cragno 6: Qualche incertezza nel primo passaggio se la porta avanti per tutta la partita, ma in un paio di circostanze evita che il passivo risulti più ampio per la Strega con un paio di ottimi interventi.

Gyamfi 5: Stenta ad entrare in partita e l’asse con Melara funziona solo a sprazzi. I cross sono sempre fuori misura, in fase difensiva non si mostra sempre sicuro. Forse la sua peggior prestazione in giallorosso.

Camporese 5: La serataccia di venerdì scorso contro il Bari vive un preoccupante remake nella notte del Piola. La presenza di Lucioni non contribuisce a fargli ritrovare la giusta sicurezza.

Lucioni 5,5: Con il suo ritorno in molti si aspettavano un salto di qualità da parte della linea difensiva, ma nella ripresa diversi errori di reparto hanno finito per condizionare la gara. Il capitano non ne commette molti individuali, ma partecipa a una prova incolore della sua squadra.

Lopez 5: Troppo nervoso, impacciato in zona cross e irruento in fase difensiva. Nel primo tempo Di Paolo lo ammonisce per un fallo evitabile, poi si perde col passare dei minuti.

Viola 5: Il ritorno a Novara non gli fa un gran bell’effetto. Le geometrie non ci sono, la corsa e la conclusione dalla distanza nemmeno. L’intesa con Del Pinto è tutta da rivedere e in fase di costruzione non è mai preciso.

Del Pinto 6: A differenza del compagno di reparto corre, sgomita, rincorre gli avversari. La sua è una prestazione di cuore e coraggio, ma non basta. prova a farsi vedere in zona gol nella ripresa, ma non riesce ad intervenire in un episodio comunque molto isolato.

Melara 5,5: Non è facile rientrare dal primo minuto e fare bene, ancora meno quando il collega di fascia è un partner del tutto nuovo. Si vede che mancano i sincronismi con Gyamfi e che lo spunto non è quello dei giorni migliori.

Falco 5: Nella notte che vede assente Ciciretti dal suo estro ci si attende sempre quel qualcosa in più in grado di accendere la gara. Ma lo spunto non gli riesce mai.

Matera 6: Esordio dal primo minuto e sufficienza piena (una delle poche di serata) per il classe ’96 prelevato dalla Fidelis Andria nel mercato di gennaio. Qualche giocata di classe lascia intravedere grande talento, ma è evidente che quando la squadra non gira tutti i preziosismi risultano fini a se stessi (29’st Pajac sv.: entra con il piglio giusto e crea l’unica vera occasione per la Strega).

Ceravolo 6: E’ costretto ad abbandonare il campo all’intervallo causa infortunio, ma nei primi 45 minuti non riceve palloni giocabili. La sufficienza è per l’impegno e la costanza nel ricercare il giusto inserimento (1’st Cissé 5: Non fa nulla per mettersi in mostra).

 

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...