Le pagelle: Ghigo Gori “Batman”. Mazzeo si conferma

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Gori StrepitosoGori 8: Tra il 24′ e il 25′ prende in mano la situazione. Prima para un rigore ad Agnelli e poi è prodigioso sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo. In occasione del gol di Sarno non può nulla, ma poi si supera nuovamente su Iemmello quando il punteggio recita ancora 1-0. Insuperabile.

Lucioni 6,5: E’ il solito baluardo al centro della difesa giallorossa. Al netto di qualche disimpegno affrettato non sbaglia nulla mettendo il solito ordine

Padella 6: Gara senza infamia e senza lode la sua, esce per far spazio a Marotta quando Auteri decide di rafforzare il peso dell’attacco. (57′ Marotta 6,5: Entra in campo con la giusta verve e una buona dose di coraggio. Riesce quasi a beffare Narciso nel finale intuendo la finta del portiere in uscita avventata ma l’azione purtroppo sfuma)

Pezzi 5,5: La punizione dell’1-0 di Sarno nasce da un suo passaggio spigoloso nei confronti di De Falco, poi costretto al fallo. Nella prima frazione è in balia di Angelo e Chiricò, nella ripresa rischia il secondo giallo in un paio di circostanze ma regge l’urto.

Lopez 6,5: Così come Pezzi è costretto spesso a subire le folate di Angelo e Chiricò nel primo tempo, ma nella ripresa oltre a prendere le misure si rivela una spina nel fianco per la difesa rossonera. Sullo 0-0 ha l’occasione del vantaggio ma decide di appoggiare al centro il cross di Melara anzichè calciare a rete da buona posizione.

Angiulli 6: Ordinaria amministrazione per l’ex centrocampista della Reggiana che fornisce il suo contributo alle manovre di De Falco in fase di impostazione. Non era facile ambientars e trovare la giusta amalgama in così poco tempo. (Campagnacci 6: Non giocava da diversi mesi ma Auteri decide di gettarlo nella mischia per il gran finale. Non delude le aspettative, ma penserà a lungo a quella grande occasione dell’89’ quando il suo destro ad anticipare Narciso all’altezza del centrocampo nonsi è rivelato preciso).

De Falco 6: Il metro di giudizio arbitrale non lo agevola. Prova la conclusione in un paio di circostanze ma la mira è imprecisa. Più che costruire il gioco, allo Zaccheria c’era bisogno di gestire i momenti caldi della contesa e la cosa gli riesce particolarmente bene.

Melara 6,5: Il suo fallo di mano in area al 24′ poteva costare caro al Benevento, ma poi San Ghigo Gori ha evitato guai peggiori consentendo anche all’ex Lecce di tirare un sospiro di sollievo. I suoi muscoli sono manna dal cielo nel secondo tempo. A un passo dal gong fornisce l’assist a Ciciretti in occasione del rigore che regala il pareggio alla strega.

Ciciretti 6,5: Non si esprime sugli standard a cui ha abituato tutti nelle ultime settimane, ma la sua serpentina è decisiva ai fini del risultato. Si abbassa molto per aiutare il centrocampo e i suoi sacrifici vengono premiati. Peccato per l’ammonizione che lo costringerà a saltare il prossimo turno per squalifica.

Mazzeo 6,5: Due gol in due partite per l’attaccante giallorosso che dopo il centro con la Lupa Castelli si ripete allo Zaccheria. Non gli capitava di segnare due gol di fila dai tempi del Perugia. Secondo rigore messo a segno dopo quello al Catania e altro sigillo prezioso per morale e classifica. Nel finale si galvanizza e trova lo spunto per diverse giocate. Un giocatore ritrovato.

Cissè 5: E’ l’ombra dell’attaccante che lo scorso anno a Caserta ha raccolto apprezzamenti da ogni dove. Si muove poco e male e sembra un corpo estraneo al contesto di gioco impostato da Auteri. L’allenatore lo sostituisce a 20 dalla fine. (Mazzarani 6: fornisce ordine ed equilibrio alla manovra. Dal suo ingresso il Benevento non rischia nulla.)

 

L’allenatore: Gaetano Auteri 6,5: Il suo Benevento sa soffrire il giusto ma non si perde d’animo. Provvidenziale il suo lavoro nella ripresa quando prima inserisce Marotta dando maggior peso all’attacco e poi riequilibra l’assetto con Mazzarani dando modo a Lopez di avanzare il proprio raggio d’azione.

Voto di squadra 7: Il pareggio rende più felice il Benevento rispetto al Foggia ma non per una questione di ripiego. I giallorossi sono scesi in campo senza paura e non si sono scomposti dopo il gol di Sarno. Una dimostrazione di coraggio, grinta e cuore che in vista di due impegni casalinghi consecutivi con Fidelis Andria e Melfi non può che far salire ulteriormente il morale all’interno dell’ambiente.

Francesco Carluccio

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...