Le pagelle – Il collettivo è superlativo, solo un giallorosso sotto la sufficienza

296

Cragno 6,5: Prima dell’autogol di Eramo compie un prodigio su Carpani che poteva valere tre punti. Purtroppo nel finale viene punito da una parabola maledetta.

Gyamfi 7: Puntale, preciso, convinto. Il terzino ghanese non sbaglia nulla e sfodera una prestazione da giocatore navigato caratterizzata da pochissimi errori.

Camporese 6,5: Prova di grande agonismo, quella del centrale scuola Fiorentina. In occasione dell’espulsione di Lopez viene ammonito per proteste ma regge il peso del giallo per tutta la gara rischiando solo nel finale. Cacia è tenuto a bada egregiamente. Salterà Frosinone a causa della squalifica.

Lucioni 6,5: Ha gli occhi della tigre, quelli che tutti i tifosi vorrebbero sempre vedere. Prede in mano la difesa in un pomeriggio difficile e gode del supporto di un compagno di reparto in grande giornata proprio come contro l’Avellino.

Lopez s.v.: La sua espulsione è un’ingiustizia. Interviene in maniera pulita sul pallone, ma l’arbitro e il suo primo assistente vedono tutt’altro cascando in pieno nella sceneggiata messa in piedi da Orsolini.

Chibsah 6,5: Saremmo stati davanti a un’altra prestazione da 8 se non fosse per l’espulsione che pregiudica non solo i minuti finali ma anche la sua presenza contro il Frosinone. Per il resto poco da dire: un mastino indomabile.

Viola 6,5: E’ un giocatore ritrovato e lo testimonia la vasta mole di palloni che riesce a pulire e smistare all’indirizzo di Falco. la partita si mette subito male per la fase di regia, ma tiene bene il campo fino alla fine.

Eramo 5,5: Ha l’attenuante del ruolo: dopo l’espulsione di Lopez gioca esterno alto nel 4-4-1 varato da Baroni con risultati non sempre positivi. Tuttavia la sua sfida è condizionata dall’autorete che costringe Cragno a raccogliere la sfera in fondo al sacco. Un vero peccato, ma poteva fare meglio.

Falco 7,5: Un funambolo. Mignanelli ha ancora il mal di testa per le sue giocate in velocità e per le giocate che riesce a produrre. L’uomo in meno non pregiudica l’intesa tra lui e Ceravolo che è perfetta (36’st Del Pinto s.v.: Baroni col suo ingresso rende più folto il centrocampo, ma la corsa non è la solita)

Venuti 7: L’intenzione iniziale di Baroni era farlo agire in posizione più avanzata, ma dopo il rosso a Lopez il raggio d’azione di Venuti si è ridotto e il ruolo è tornato quello di terzino. Poche sbavature e gara simile a quella di Gyamfi. Esce a causa di un infortunio. (16’st Pezzi 6: Spinge meno di Venuti, anche perché la fase della gara non lo richiede. In fase difensiva è pienamente sufficiente)

Ceravolo 7,5: Il gol è il diciottesimo stagionale, ma ciò che non smette mai di stupire è la ferocia nell’aggredire ogni pallone dal primo al novantesimo. La sua incornata, così come la prestazione del Benevento, avrebbe meritato di valere tre punti.

L’allenatore, Marco Baroni 6: Non gli si può imputare granché di questo pareggio, soprattutto se gli astri si uniscono contro la sua squadra. Perde Lopez dopo tre minuti, poi Venuti per infortunio e ancora Chibsah – in odore di sostituzione – per l’altra espulsione. Il Benevento tira fuori gli attributi, ma non bastano in una giornata decisamente sfortunata. Forse con l’uscita di Falco la squadra si abbassa troppo, ma è il segno di volere la vittoria a tutti i costi.

CONDIVIDI
Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...