Latina, il nuovo corso parte dal vecchio presidente e ora si punta alla salvezza

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Il nuovo corso del Latina è iniziato ieri. L’offerta presentata da Benedetto Mancini nel terzo esperimento d’asta è stata accettata. Quella dell’ex presidente pontino è stata l’unica presentata e dunque dopo il fallimento si appresta a tornare sulla poltrona di comando del sodalizio laziale.

Decisivi i prossimi giorni, dato che Mancini entro quindici giorni dovrà effettuare il pagamento della somma residua (è stato versato solo il 10% della base d’asta) dopo il quale il Tribunale effettuerà il decreto di trasferimento della azienda alla nuova società. Entro il 30 giugno, inoltre, bisognerà saldare tutti i debiti.

Nell’occasione il presidente del Latina ha presentato il suo progetto e tra le novità ha annunciato che il 10% del club sarà acquisito dal Levski Sofia. Una “fusione” che ha portato lo stesso Mancini a parlare di un approdo in serie A nell’arco di tre anni. Prima però c’è una salvezza da conquistare e i sette punti di ritardo a sei giornate del termine del campionato non lasciano ampi margini alle speranze. Traguardo al quale sembra invece credere il “nuovo-vecchio” presidente che nell’occasione ha ribadito la propria fiducia in Vivarini, finito sulla graticola nell’ultimo periodo.

 
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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.