L’analisi di Fucci – “I numeri non mentono: Benevento sontuoso”

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Cissè

Una partita che può essere tranquillamente consegnata agli annali, l’ennesimo derby messo in tasca dal Benevento di Auteri in questo straordinario campionato di Lega Pro. Juve Stabia-Benevento ha catturato il cuore di centinaia di tifosi ma ha anche consolidato una leadership più che meritata per la Strega. A testimoniarlo non solo il risultato ma anche i numeri di un secondo tempo in cui la gestione di ogni pallone è stata chirurgica. Forte di un centrocampo di categoria superiore, il Benevento ha tenuto in mano i ritmi della contesa modellandoli a piacimento. In tribuna allo stadio Menti c’era anche l’ex preparatore atletico giallorosso Armando Fucci che da spettatore non ha potuto fare a meno di ammirare la prestazione del collettivo di Auteri.

Numeri – Fucci ha raccolto attraverso il suo smartphone con l’applicazione “Lagalacolli” i dati della ripresa. Il tempo effettivo di gioco nelle gare di Lega Pro è sempre basso, e anche il match di Castellammare ha confermato la tendenza di un gioco intervallato da varie interruzioni. Nella ripresa si è giocato soli 24 minuti su 49, ma nella maggior parte di questi (13) la palla è stata gestita nella metà campo della Juve Stabia e solo per 11 giri di lancette complessivi in quella giallorossa. Le vespe, dunque, pur avendo tenuto il possesso della sfera due minuti in più rispetto alla Strega (13 a 11) sono stati costretti a giocare la palla lontano dalla porta di Gori come testimoniano anche i tiri in porta: 4 per il Benevento, 2 per la Juve Stabia. Uno di questi, peraltro, scagliato da Mattera che ha sfiorato l’autogol.

L’analisi – I dati fornitici da Fucci non lasciano scampo ad interpretazioni. Quella del Benevento oltre ad essere una vittoria meritata è stata anche un trionfo tattico. “Zavettieri pensando di fermare la capolista ha provato a schierare la Juve Stabia con un modulo speculare a quello giallorosso – dichiara Armando Fucci a Sanniosport – ma la sua squadra non ha gli uomini giusti per una difesa a tre ed è andata in difficoltà ben due volte nel primo tempo: nella prima occasione è stato fenomenale Russo su Mazzeo, nella seconda ha subito gol. Questo ha agevolato il compito del Benevento che è stato dominante anche nel secondo tempo quando ha cambiato atteggiamento schierandosi con il 4-3-3. La Juve STabia, dal suo canto, è tornata al consueto 4-4-2 rendendosi poco offensiva e di fatto prestando il fianco al talento di De Falco e Cissè, vicinissimi al 2-0”.

Mentalità – Armando Fucci, oltre ad aver seguito il Benevento nel derby con la Casertana già passato alla storia, era al Vigorito in occasione del match di andata contro le Vespe: “E’ passato un girone, ma trovo le due squadre completamente mutate. Il Benevento ha una mentalità da grande squadra, ha la lucidità per mantenere la calma nei momenti caldi della partita ed una confidenza incredibile con il 3-4-3 del suo allenatore. All’andata dissi che questo Benevento non mi sembrava una squadra di Auteri, ma ora devo ricredermi. Il tecnico e il suo staff hanno fatto un lavoro incredibile e anche fisicamente i giallorossi stanno bene. Ci sono tutte le carte in regola per reggere l’urto del rush finale”.

Meteo – Un’ultima annotazione Fucci la riserva alle condizioni climatiche in cui si è svolta l’ultima gara: “E’ un aspetto da non sottovalutare. A Castellammare durante la partita la temperatura era di 13.4 gradi con un’umidità del 92%, una percentuale pazzesca, direi ai limiti. Nonostante questo e il doppio turno ravvicinato il Benevento non ha mostrato alcun calo. A mio modo di vedere è stata una prestazione sontuosa sotto ogni punto di vista”

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...