La Strega e i fantasmi: maledetti calci piazzati

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virtus-ent-bnSe non esistessero, il Benevento avrebbe almeno quattro punti in più. Ma il problema è che sono parte integrante del gioco e spesso decidono le partite. I calci piazzati sono una croce per i colori giallorossi già da qualche tempo, quasi a voler sancire una sorta di tradizione. Ricordate il finale di campionato di due stagioni fa? I sogni infranti dalle punizioni mancine avversarie – particolarmente dolorosa quella di Cortellini del Barletta – sono un ricordo che si è rifatto vivo dopo il sinistro di Tremolada che ha permesso all’Entella di accorciare le distanze al Comunale. Ma il colpo di classe dell’ex fantasista dell’Arezzo non è una giocata isolata in questo avvio di campionato della squadra di Baroni, calata vistosamente nella fase difensiva nelle ultime due uscite. Andando ad approfondire il dato sui gol incassati, scopriamo che delle 8 reti subite ben cinque sono nate da calcio da fermo. In soldoni superiamo il 50%, un dato che fa riflettere. Tolto il calcio di rigore di La Mantia contro la Pro Vercelli, le altre quattro si riferiscono alla già citata punizione di Tremolada e a ben tre gravi disattenzioni su calcio d’angolo che sono costate le sconfitte nelle ultime due trasferte. A Salerno le reti di Della Rocca e Luiz Felipe sono state operazioni chirurgiche studiate a tavolino. Nel primo caso la palla è stata giocata sul secondo palo a cercare la sponda di testa di Zito per l’inserimento isolato del centrocampista; nel secondo il corner è stato battuto corto per consentire al brasiliano di aggredire il palo lontano avvantaggiandosi anche (fortuitamente) di una deviazione difensiva. A Chiavari, infine, la dormita è stata palese con colpe ascrivibili a tutti, più che al solo Venuti che pure si è perso Caputo così come era accaduto con il difensore brasiliano. Apportati i giusti correttivi, si può risalire la china in fretta. E’ necessario farlo già con il Perugia, che davanti non scherza. E ha un Samuel Di Carmine che ultimamente trasforma in oro tutto ciò che tocca.

(Foto: legab.it)

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...