In Liguria sperano nella “maledizione”, ma questo Benevento ha l’antidoto giusto

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In bilico tra numeri confortanti e cifre negative. A La Spezia c’è chi sta vivendo in questo modo l’attesa per il turno preliminare in gara unica in programma domani sera al Ciro Vigorito. Da una parte i dati relativi alla Strega di questa stagione, quelli che impongono timore (se non terrore) sulla pelle delle squadre che fanno tappa al Vigorito. Dall’altra, e non potrebbe essere diversamente, in Liguria provano a farsi coraggio srotolando i precedenti dei sanniti nei play off: dodici apparizioni, una vittoria. Superfluo quasi rimarcarli per i tifosi giallorossi che ricordano benissimo quanto la post season sia stata a loro fatale.

E dunque ecco che anche i colleghi di “Città della Spezia” si lasciano coinvolgere dal discorso-maledizione per presentare il match del Vigorito. A conti fatti, con 45 punti conquistati in 21 gare casalinghe, la media giallorossa è superiore ai due punti a partita tra le mura amiche. E sempre a conti fatti lo Spezia è una delle squadre di alta classifica che ha patito maggiori difficoltà nei match esterni. Ma si sa, i play off sono un discorso a parte e nell’ultimo biennio la squadra di Di Carlo ha dimostrato di avere una certa attitudine con le sfide da dentro o fuori. Molti ricorderanno che in Tim Cup gli spezzini riuscirono a raggiungere addirittura i quarti di finale lo scorso anno e che quest’anno hanno eliminato il Palermo al Barbera nella competizione tricolore. Inoltre, l’ultima esperienza ai play off di B fu contraddistinta dalla vittoria esterna nel preliminare contro il più quotato Cesena prima della sconfitta in semifinale con il Pescara.

Dunque occhi ben aperti non tanto per la maledizione play off, probabilmente spezzata con la vittoria del campionato di Lega Pro tredici mesi fa, ma al carattere dell’avversario. I precedenti, i numeri e il fattore-passato rischiano di contare davvero poco in casi come questo. Se la notte di domani è un dono, il valore della sorpresa custodita all’interno dipenderà dall’accortezza con cui viene scartato.

 

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...