Iarriccio-Accettola, la Cestistica è in ottime mani: “Vinciamo con l’amicizia”

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Cesare Accettola in azione (Foto Davide Regnante)

Non è un patto per la vittoria, ma ci somiglia tanto. La Cestistica Benevento è lì, appaiata alla Sorriso Azzurro Sant’Antimo in vetta al campionato di Promozione quando mancano cinque giornate alla fine. Con un en plein di vittorie – di cui una con scarto di almeno +9 nel confronto diretto interno di fine maggio – si brinda all’accesso in serie D.

Al momento nei bicchieri di Pietro Iarriccio e Cesare Accettola, guardie della squadra giallorossa, c’è solo Coca Cola. E non potrebbe essere diversamente con l’obiettivo ancora in bilico. Li abbiamo incontrati a un passo dall’Arco di Traiano, nel locale che Cesare gestisce insieme a Fabio Lucioni, capitano del Benevento Calcio. “Lui non ha certo bisogno di presentazioni o di appelli per la sua squadra”, ci spiega, “a noi invece non dispiacerebbe un po’ più di supporto in questa fase calda della stagione. Del resto ci giochiamo tutto”.

E’ in quel giocarsi tutto che è racchiusa la sfida di Accettola:Dopo la vittoria del campionato di Promozione lo scorso anno con la maglia del Sant’Agnese avevo deciso di fermarmi. Poi è arrivata una telefonata di Pietro, a dicembre, e non ho saputo dire di no. Nel 2004 vivemmo la nostra prima stagione insieme, nel Gruppo Sportivo Meomartini. Non ero ancora maggiorenne e Pietro fu una guida importante per me sia dentro che fuori dal campo. Nel 2009, poi, il momento più bello con la vittoria del campionato di C2 in maglia Magic Team. Ancora insieme. Ed è inevitabile che il rapporto che c’è si traduca anche nel giusto feeling in campo”.

Alla guida di quella Magic Team c’era Bruno Annecchiarico, l’uomo che tiene in piedi la  Cestistica Benevento; Il progetto vede in Pietro Iarriccio un punto cardine: “Bruno è un uomo di sport, sa come gestire le dinamiche interne. Sono sincero, non sarei mai tornato a giocare in Promozione, l’ho fatto solo per lui che è stato in grado di mettere su un progetto serio con tanto di sponsor importante alle spalle (Miwa Energia ndr.). Vorremmo regalargli la gioia di questo campionato e sono stato sempre sicuro che Cesare potesse darci una mano concreta alla realizzazione di un piccolo sogno. Vincere, indipendentemente dalla categoria, non è mai facile. Farlo al fianco di un amico vero avrebbe un sapore ancora più intenso”.

Pietro Iarriccio (foto Vincenzo Sparaneo)

Sono sei gli anni di differenza tra i due, otto invece i campionati che Cesare Accettola ha finora vinto, sempre con squadre sannite: “Vorrei arrivare almeno a dieci – racconta il diretto interessato – sarebbe un traguardo importante dal punto di vista personale”. E se le primavere di Cesare sono 31, quelle di Pietro 37: “Dico sempre che prima o poi smetterò, ma il richiamo del campo è qualcosa a cui è difficile resistere”. Del resto la sua media-punti è di gran lunga superiore a quota 20, condita da alte percentuali al tiro da tre. Come si può smettere con questi presupposti? “Finché ci saranno le gambe, si andrà avanti. Al futuro penseremo dopo l’ultima giornata di questo campionato”. Quando, si spera, la Coca Cola sarà rimpiazzata dallo spumante.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...