Il Diario di Fabrizio D’Aloia – Cross Pacific Race Day 19

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Fabrizio D'AloiaE’ incredibile quanta dipendenza crea il consumismo alimentare!!

Appena partiti sembrava mancasse di tutto.
Acqua minerale, pane fresco, tovaglie posate e bicchieri, patatine, coca cola, nutella, cornetti caldi, yogurt e frutta frescha, latte freddo ecc…

Poi, fortunatamente, è venuto in aiuto l’impegno continuo a bordo che ha provveduto a tenere la mente lontana da ogni desiderio.

Ad ogni attimo di distrazione la lingua batteva dove il dente duole, ossia il pensiero volava alla birra fresca piuttosto che alla carne grigliata al sangue o alla pizza 82100.

Con il passare dei giorni, entrando nella nuova routine, ed adattandosi alle nuove esigenze e, scartando anche qualche cibo non esattamente di gusto occidentale, sorvolando sulle condizioni igieniche, tutto rientra nella normalità.

Ti accorgi allora che per vivere hai bisogno davvero di poco. Razioni non abbondanti di cibo semplice ti consentono di andare avanti senza particolari problemi e senza, soprattutto, accumulare grassi in eccesso.

Il consumismo, i media, i produttori, le offerte 3×2 o al 30% di contenuto in più ci spingono tutti a mangiare di tutto, di più, ad ogni ora.
Colazione, snack mattutino, pausa caffe, pranzo, merenda, aperitivo, the, cena, dopocena, dessert notturno, degustrazioni ecc… ci distruggono letteralmente giorno dopo giorno.

E ci costringono poi, con sacrificio e senso di colpa, ad andare in palestra o a correre per smaltire quanto ingurgitato in eccesso, spinti da una foga nutrizionale crescente e senza limiti.
Quindi, spendere ancora, per persional trainer, tute e scarpe adeguate anche d’inverno, cardifrequenzimetri, integratori ecc…

C’e’ una sovraproduzione alimentare e altrettanto spreco di cibo, mentre in alcune aree c’e carenza e si continua ancora a morire di fame!!

Bisogna che, ognuno, cerchi di mettere un freno a tutto ciò.
A livello personale si pio’ fare. Occorre semplicemente, si fa per dire, controllarsi e non laasciarsi tentare dalle mille occasioni, conviviali e non solo, in cui ci viene proposto di mangiare tutto di più.

Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare, è proprio il caso di dirlo, ma qui, abordo di Qingdao, tutto questo viene veramente naturale e spontaneo.
Diversamente, tra l’altro, non si puo!!!

Ha ragione il mio amico Marco quando ogni lunedì digiuna tutto il giorno bevendo solo acqua per purificare l’organismo e smaltire gli eccessi della settimana, riducendo così i consumi alimentari del proprio organismo del 16%.

Siamo finalmente a ovest di Greenwich al W 177″ meridiano.
A bordo siamo riusciti a ripristinare sia il generatore che il watermaker :-, per cui la vita è ritornata “normale” senza più razionamenti dell’acqua e con maggiore libertà di cucinare…

Sul fronte meteo attendiamo, invece, una nuova tempesta con venti di 35-40 nodi con punte fino a 60 proveniente da sud-est. Quindi aria meno gelida navigazione di lasco con la barca più stabile.

La precedente perturbazione dal nord portava, invece, vento gelido e costringeva a navigare di bolina con la barca molto sbandata rendendo la vita a bordo “molto pesante”.

Sul ponte manovre e vele gia’ sono li ad aspettarla per faci “veleggiare” più velocemente verso Seattle, sempre troppoo lontana…

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