De Zerbi: il Benevento ha lo spirito giusto, ma non ancora il coraggio giusto

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De Zerbi beneventoIntervistato nel post partita di Juventus Benevento, uscito dalla sala stampa dell’Allianz Stadium, il mister giallorosso Roberto De Zerbi affronta diversi argomenti ai microfoni di Ottochannel.

SPIRITO C’E’, CORAGGIO ANCORA NO – Con la Lazio siamo andati subito sotto di due gol, in casa nostra. La Lazio ha un tipo di gioco che fa del possesso palla l’arma migliore. Oggi la partita è andata su un binario diverso. Da quando sono qui io, prima non posso parlare per rispetto di chi c’era prima, ma tra Cagliari, Lazio e Juventus penso che sullo spirito non ci si possa lamentare, forse sul coraggio sì. Qualche giocatore deve chiedere di più a sé stesso, ma devo fare i complimenti a tutti i giocatori, anche a quelli che sono subentrati.

LAZAAR STREMATO – Sicuramente una partita perfetta, ma sui due gol, soprattutto sul secondo gol, hai tolto uno stremato Lazaar mettendo Lombardi e lì è venuto a mancare qualcosa. Lazaar ha le qualità per giocare anche in questo stadio, però ancora non sa convivere con la fatica, è lì il margine di miglioramento di Lazaar. Lombardi invece ha perso l’uomo, se guardiamo però il secondo tempo, se non cambiavo un po’ sugli esterni non potevamo fare nient’altro visto che né Cataldi né Ciciretti sono contropiedisti. Se avessi potuto avrei tolto anche Venuti per Letizia. Però la colpa non è di nessuno, che si vinca o si perda sono coinvolti tutti.

IL “VERO” IEMMELLO E GLI ALTRI INFORTUNATI – Non voglio partire già da oggi a caricare troppo l’ambiente per la partita del Sassuolo, perché la nostra non è una squadra che oggi può essere caricata di responsabilità grosse. Col Sassuolo inizia un campionato diverso nel quale, se Dio vuole, rientreranno Costa, D’Alessandro e Iemmello che recupereranno la condizione. Oggi Iemmello non è venuto a Torino per infortunio sennò avrebbe giocato. Ora non sta rendendo bene, ma a maggio tutto San Siro lo applaudì in un Inter Sassuolo perché è un giocatore di qualità così come lo sono D’Alessandro e Costa, e speriamo pure che venga tolta la squalifica a Lucioni, da lì col Sassuolo la qualità della squadra si alzerà.

beneventoCOLTELLATA – Ogni volta che la mia squadra butta un pallone per me è una coltellata, poi ci sono situazioni uomo contro uomo in cui la palla va indirizzata. Possiamo fare un po’ meglio perché i giocatori hanno qualità: se ad Antei chiedo di più è perché so che può farlo, idem per Djimsiti, Di Chiara lo fa già meglio degli altri due perché come predisposizione è migliore.

BENEDETTA SOSTA – La sosta arriva in un momento giusto anche se siamo a 0 punti. Casca bene per noi perché recuperiamo qualche infortunato e sono contento perché la squadra mi segue, quando parlo vedo occhi vivi, inizio a sentirla mia. Possiamo migliorare di molto, e dobbiamo uscire da qui con la convinzione che possiamo giocarci la serie A.

INTELLIGENZA CALCISTICA DEI GIALLOROSSI Dal punto di vista tattico i ragazzi sono stati bravissimi. In fase di non possesso ci difendevamo col 4-1-4-1 per non perdere un uomo in mezzo al campo e non restare troppo schiacciati come accadde con la Lazio. E vi assicuro che una squadra che in due settimane riesce a giocare con due moduli diversi in due settimane da che sono qui, vuol dire che abbiamo giocatori intelligenti calcisticamente e che mi seguono. Siccome la nostra situazione è grave, non hai il tempo materiale di assimilare diverse cose, e così come lo dico qui, l’ho detto anche a loro.

SQUADRA PERFETTA PER ME – Quando sono venuto qui guardavo la squadra e pensavo: Brignoli è un portiere che si addice a quello che chiedo; Letizia e Venuti sono due terzini di gamba; Lucioni, Costa e Antei sono centrali che giocano; Lazaar e Di Chiara sono perfetti per me; Viola è il play perfetto per me; poi ci sono Cataldi, Ciciretti, D’Alessandro e Iemmello. E mi dispiace che voi il vero Iemmello non lo avete ancora visto, perché il vero Iemmello la serie A la fa e anche alla grande se sta bene e con l’entusiasmo giusto.

CIO’ CHE MI ANIMA… – Oggi abbiamo 8 punti di distacco, è tutto nero, e bisogna abbassare la testa e spingere perché non so quando fai due vittorie e ti trovi là con le altre, è questo che mi sta animando ed è quello che voglio trasferire alla squadra.

IN DEBITO COI TIFOSI – Questa è una squadra che è in debito con i suoi tifosi, perché 2000 persone che ti applaudono a fine partita dopo la dodicesima partita, cosa gli vuoi dire? Niente. Al di là del risultato penso che l’atteggiamento avuto oggi deve essere una costante, ma soprattutto per l’orgoglio personale dei giocatori.
Iemmello ha una infiammazione al ginocchio che si trascina da tempo e se dovevo averlo al 60% era meglio averlo più avanti in prospettiva del Sassuolo, in una condizione migliore. Stiamo puntando a riprenderlo per mercoledì, quando saremo già in ritiro a Roma.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.