De Zerbi: il Benevento non può rischiare troppi cambi, sicuramente giocherà Tosca

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beneventoBenevento Crotone è una partita cruciale, e questo il mister giallorosso Roberto De Zerbi lo sa bene, nonostante si troverà ad avere a che fare con diversi dubbi che si porterà fino a domattina, a causa di diversi giocatori con non ancora i 90′ nelle gambe.

PARTITA DETERMINANTE – In un campionato di serie A le partite importanti sono 38, e dovrebbe essere così per tutte le squadre, domani sicuramente sarà una partita determinante e fondamentale per noi. Che poi sia vista con troppa o poca pressione, è nel nostro lavoro, riuscire a dare tutto dovrebbe essere una normalità. Giocare bene o male dipende da tante cose, chi vuole fare questo lavoro deve essere pronto a disputare partite di questo genere.

PENSARE POSITIVO – Abbiamo lavorato su questa partita portandoci dietro, del passato, solo i risultati positivi, contro la Roma abbiamo iniziato bene, poi abbiamo avuto un blackout e poi verso il 75′ siamo tornati in partita, bisogna mettere in evidenza quello che è stato fatto di giusto. La partita di domani è una partita a sé, sicuramente serve voler vincere, spingere più dell’avversario, vincere palloni e vincere contrasti.

DUBBI DI FORMAZIONE – Di solito arrivo al venerdì o al sabato con 9/11 in testa o con la squadra già fatta, questa settimana ancora non ce l’ho in testa perché Cataldi si è aggregato ieri, D’Alessandro si è fatto male a Roma, Guilherme sono due giorni che non si allena per una botta però non grave, i nuovi si stanno ambientando ed entrando in condizione fisica decente, ma non posso permettermi poi in partita di fare cinque cambi in corsa, quindi non è facile pensare già ora ad una formazione, domattina vedrò se Cataldi e Guilherme non saranno della partita, allora vedrò chi mettere come titolare gente che non ha i 90′ e che non ha ancora piena condizione, gente che sicuramente poi verrebbe sostituita durante la partita. Sandro sta facendo gli straordinari, Djuricic a fine partita aveva i crampi perché era da mesi che non giocava interamente una partita.

TOSCA TITOLARE – Sicuramente quando un giocatore non è al massimo delle proprie condizioni deve giocare col cervello, cercando di dosare le forze. Tosca gioca sicuro, non so dove ancora se centrale o sulla fascia, però per gli altri bisogna aspettare perché non si possono rischiare troppi cambi. Per una partita del genere servono ovviamente sia cervello che fisico. Comunque non continuerei più di tanto questa distinzione tra vecchi e nuovi perché alla fine qui si perde tutti, i risultati si fanno tutti assieme. E’ antipatica e non corretta questa distinzione, a me non piace neanche.

IL RUOLO DI BRIGNOLA – Brignola, per l’assenza di D’Alessandro, non giocherà come quarto di centrocampo perché non è il suo ruolo, lui si trova di più negli spazi stretti, poi non dimentichiamoci che è un ’99. Brignola gioca perché sotto tutti i punti di vista fino a quando è sceso in campo ha dato sempre tutto quello che poteva dare. Iemmello ha giocato 20′ a Torino, ma se dovesse giocare dall’inizio, anche lui sarebbe uno di quelli che successivamente dovrebbe essere sostituito a gara in corso perché non ha i 90′ nelle gambe.

NON PENSO ALLA SALVEZZA – Tutti sono attaccati alla voglia di fare bene con questa squadra, attaccati alla causa, sia quelli che ci sono da prima che quelli che sono arrivati dopo, avendo fatto il calciatore so il “peso della palla” che varia da partita in partita. Io continuo a credere nel preparare la partita per farla bene. Io non voglio passare né per chi vuole buttare fumo negli occhi, né per chi vuole passare da stupido. Io non penso nemmeno di andare domani a -11 o ancora di più da Spal o Verona, io penso solo a vincere la partita, non sto pensando alla salvezza in sé.

NON POSSIAMO RISCHIARE CAMBI – Non tutti i giocatori reagiscono allo stesso modo, Parigini, Memushaj e Lombardi nelle partite vinte in casa sono stati tra i migliori, Sandro e Sagna devono mettere ancora entrambi minutaggio nelle gambe, non lo faccio di mio e non posso nemmeno fare esclusioni a priori, c’è chi subisce di più e chi di meno certe partite. Se Cataldi è entrato ieri nel gruppo mi devo chiedere se può fare i 90′, lo stesso per Guilherme che ha il ginocchio gonfio, Iemmello che non gioca da tre mesi, eccetera eccetera. In questi casi io devo pensare quindi a chi può giocare sicuro al 100%, se io metto uno di questi e poi dopo 15′ lo devo cambiare, come si fa? Penso di poter gestire meglio un giocatore al 100%, che si allena da mesi, ma anche in un altro ruolo, anche perché so che può essere “vergine” dalle tante sconfitte.

IN TESTA SOLO LA VITTORIA – Cataldi ha giocato col Napoli, Sagna in una settimana è cresciuto tantissimo e freme dalla voglia di giocare, ma a detta sua non ha ancora i 90′ nelle gambe, anche Diabaté non ce li ha, ma tenendo conto di tutte queste problematiche non è detto che domani non si possa vincere. Questa di domani è una partita che sente tutta la città, ed è pure uno scontro diretto contro una squadra rispettabilissima che sta giocando bene e che noi dovremmo prendere come esempio. L’idea definitiva che si deve avere in mente ora è solo una: domani si deve pensare a vincere, ma non è una cosa che si deve pensare alle 15, quando inizia la partita, ma è un pensiero che in generale dobbiamo avere già dal martedì quando si riprende la preparazione.

NORMALE CHE UN ALLENATORE POSSA SBAGLIARE – Diversamente dal Chievo, in cui c’erano pochi dubbi e quindi eravamo quasi costretti a mettere in campo una formazione, domani col Crotone ho molti dubbi come vi ho appena detto finora. L’allenatore è quello che sbaglia di più, l’importante è che gli errori si facciano in buona fede, l’allenatore decide e qualche volta sbaglia. Un allenatore non deve avere paura di fare scelte sapendo di poter sbagliare. Purtroppo devo fare prima certe scelte perché è facile fare certe scelte dopo, quando si è seduti sul divano.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.