De Zerbi: Il Benevento è a livello di altre squadre davanti. Ci vuole “cazzimma”

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beneventoAl termine di Cagliari Benevento, Roberto De Zerbi si presenta ai microfoni di Ottochannel.

DISPIACE TANTO – Per numero di occasioni da gol, almeno il pareggio sarebbe stato giusto. Loro potevano portarsi col 2-0 col rigore sbagliato, ma poi non hanno più tirato in porta. Noi nella ripresa siamo andati meglio, creando molto e meritando il pareggio. Dispiace tanto, soprattutto per i giocatori che ho visto molto giù. Ora vengono due partite in cui sarà difficilissimo fare punti, potendo anche perderle, ma cercheremo di fare il possibile. Non dobbiamo portarci le scorie delle sconfitte davanti alle squadre più forti.

beneventoSIAMO AL LIVELLO DI ALTRE SQUADRE – Non sono venuto a Benevento perché sono presuntuoso pensando di salvare la squadra, perché da solo non posso niente, senza giocatori e società. Stiamo cercando di ritrovare il Benevento che non è da Europa League, ma è al livello di squadre che ora sono a 5-6 punti da noi. La prima cosa che ho detto alla squadra, finita la partita, non è stato parlare del punto appena perso, ma parlare dell’allenamento che inizieremo domani, sapendo chi andremo ad affrontare nella prossima gara.

MIGLIOR ALLENATORE L’ANNO SCORSO – Prima cosa dobbiamo capire chi sarà disponibile e arruolabile per domenica, poi per seconda cosa dobbiamo trovare un assetto di gioco, dopo un solo giorno e mezzo di allenamenti. Non avrei accettato 8 mesi di contratto in un ambiente ostile nei miei confronti con la squadra a 0 punti se non credessi di poter lottare per cercare la salvezza. L’anno scorso secondo me il miglior allenatore non è stato nè Sarri e nè Allegri, bensì Davide Nicola che è riuscito a non far mai spegnere la fiammella della speranza nel Crotone.

RECUPERO – In conferenza stampa ho ribadito ad un tifoso giornalista del Cagliari che di solito, dopo un rigore a fine partita, non si va a battere a centrocampo per ricominciare il gioco, la partita finisce lì, visto che il recupero era già finito mentre si aspettava la decisione del VAR. In più vi dico che nessuno mi ha comunicato che bisognava recuperare ulteriore tempo dopo il rigore di Iemmello.

PROFESSIONALITA’ – Quando sono alle dipendenze di una squadra mi immergo al 100% in quella realtà, ho sempre fatto così dovunque sono andato, anche a Foggia dove non ho mai mancato di rispetto al Benevento, ma ad una persona che era alle sue dipendenze sì. So bene in testa quello che è il nostro cammino, so quello che bisogna fare per cercare di rimettere la macchina in carreggiata, quindi cercherò di lavorare come ho sempre fatto; ho tanti difetti ma quando lavoro mi concentro solo su quello.

CAZZIMMA – Sapevo ieri, senza fare il mago, che oggi potevamo giocarcela fino alla fine; riguardo l’assetto abbiamo giocato a tre dietro perché a tre si copre meglio che a due, Djimsiti e Antei devono giocare meglio, mettendoci più “cazzimma” perché ne sono capaci, in futuro vorrei giocare con un 4-3-3, ma non mi interessa tanto il sistema di gioco, quanto mi interessa il tenere la palla nella metà campo avversaria. Penso che non è squadra da ultimo posto il Benevento, e nemmeno da 0 punti dopo 10 partite. 

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.