De Zerbi: Benevento, se questi sono i presupposti, a Bologna farai bene

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Il suo Benevento, e soprattutto Coda e Brignola, gli hanno regalato la seconda vittoria consecutiva in campionato, e anche in casa, contro una buona Sampdoria. Ai microfoni della sala stampa del Ciro Vigorito, ritroviamo il solito mister Roberto De Zerbi, con un po’ più di felicità sul volto, ma le idee restano le stesse, già dimostrate nel post partita contro il Chievo.

beneventoAbbiamo iniziato bene, con 25 minuti di coraggio, un aspetto sul quale battevo da tempo, giocare la palla ed essere propositivi per entrare nella metà campo con la mentalità giusta. Poi abbiamo concesso loro la seconda metà del primo tempo, ma al di là del loro gol, non abbiamo subito quasi niente.

Nella ripresa abbiamo fatto noi la gara, con maggior possesso palle, e facendo più conclusioni in porta. Il gol di Kownacki dà fastidio perché giunto nel recupero, ma fa piacere non essere più ultimi nella classifica dei gol fatti. Questo è un risultato molto importante. Abbiamo sofferto con una squadra fortissima, che non è al nostro livello, ci è superiore, e che gioca a calcio come nessuno fa in questo campionato. 

beneventoCaratterialmente abbiamo bissato la gara contro il Chievo, forse abbiamo fatto anche qualcosa in più, sicuramente la qualità del gioco è stata di molto superiore, e questo è un aspetto che abbiamo affrontato anche in settimana. E’ vero che se tu parti col presupposto di tenere più palla, spezzando il ritmo dell’avversario, con maggior coraggio e col divertimento di giocare, si può arrivare a questi risultati.

beneventoCoda è più sensibile al gol di Puscas, quindi se devo scegliere uno dei due da mettere più vicino alla porta, scelgo Coda, Puscas ha le qualità aerobiche di fare più corsa lì sulla fascia, mi sono dispiaciuti i fischi al momento della sostituzione, ma mi aveva dato la disponibilità a giocare in un ruolo non suo.
Billong è molto capace, e al primo allenamento aveva già imparato qualche parola italiana del gergo calcistico, utile a lui per giocare. E di questo faccio i complimenti alla società per averlo scelto, io non lo conoscevo bene, ma alla fine è stata una buona scelta. Di Chiara è finito in tribuna perché aveva avuto un attacco influenzale.

beneventoTanti giocatori stanno cambiando le proprie idee al riguardo, se restare o andarsene da Benevento, e per questo, nei prossimi giorni, vedremo come fare con il presidente. Se Coda è questo, allora vuol dire che in passato ho sbagliato a fare qualche valutazione su di lui, se si gioca con il sangue agli occhi come ho sempre detto, per me non ci sono titolari, riserve, giovani, anziani, primavera. Chi si dimostra il migliore, scende in campo come titolare.

Una rondine non fa primavera, ma nemmeno due la fanno. Penso una cosa, che ho ripetuto sia ai ragazzi che a voi della stampa: il punto è trovare l’equilibrio tra l’acquisizione di maggior consapevolezza nei propri mezzi e di mantenere sempre il sangue agli occhi e lo stesso spirito. Se le vittorie servono a trovare questo punto di equilibrio, allora va benissimo. A Bologna non so se faremo punti, ma so che faremo una grande partita se questi sono i presupposti. Il mio problema sarà questo: cercare di non far propendere una delle due cose, e restare in questa fase di equilibrio.

beneventoOggi ero nervoso: se perdi sempre, diventi simpatico a tutti. Se vinci allora le cose cambiano nei pensieri degli avversari e dei tifosi. Passare per barzelletta d’Italia, vedendo la gente che ti sghignazza addosso, dobbiamo ricordarci queste cose per cercare di dare e fare del nostro meglio. Siamo a meno 8 dalle squadre che ci sopravanzano in classifica, ne abbiamo ancora di strade da fare. Non è una cosa negativa sognare, a patto che si tenga presenta la lealtà, il pubblico oggi non è venuto al campo con un atteggiamento diverso, è stato trascinato dalla prestazione della squadra in campo.

Non vorrei che passasse in secondo piano il fatto che non abbiamo buttato nemmeno un pallone, giocando sempre anche partendo da dietro, e se lo fai contro una squadra come la Sampdoria, allora vuol dire che abbiamo dei buoni giocatori dopotutto.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.