Ceravolo idolo di Ferrara e quel retroscena estivo di mercato

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Il rischio è stato quello di dover rimandare ancora una volta una festa annunciata. Dopo il pari interno con la Pro Vercelli, la Spal ha perso a Terni e ha temuto di dover rinviare all’ultimo appuntamento col Bari la promozione in serie A. Ci ha pensato invece Fabio Ceravolo a regalare alla formazione di Semplici il secondo salto di categoria consecutivo con un turno di anticipo, brindando al ritorno nella massima serie dopo ben 49 anni dall’ultima apparizione.

L’attaccante giallorosso è diventato così l’idolo della tifoseria spallina, davanti alla quale si sarebbe potuto esibire per l’intera stagione se in estate le cose fossero andate diversamente. Ceravolo era infatti un obiettivo di mercato del direttore sportivo Vagnati. L’ex Benevento lo avrebbe portato volentieri a Ferrara, la trattativa era in atto e solo l’intromissione del club di Vigorito fece saltare il banco, convincendo la “Belva” a prendere la via del Sannio dopo aver detto addio alla Ternana. La Spal virò successivamente su Cerri, salvo poi convincersi a compiere l’investimento Floccari per muovere l’assalto alla serie A.

Il destino, però, ha voluto che a spedire i ferraresi nell’Olimpo del calcio italiano fosse proprio Ceravolo. In fondo va bene così per tutti: i tifosi del Benevento si godono e coccolano il loro bomber, autore di 19 centri in campionato, e la Spal festeggia ancora una volta a distanza di un solo anno grazie al gol contro il Frosinone arrivato all’ultimo assalto.

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Giornalista pubblicista, appassionato di calcio minore e girovago di redazioni. Inizia con il Sannio Quotidiano, passa a Sannio Calcio, torna al Sannio Quotidiano, apre un blog Sannio in campo e infine approda a Sannio Sport. Per la serie "dove c'è Sannio, c'è casa". L'accenno di capelli bianchi non è dovuto all'età ma all'esperienza maturata.