Il calcio femminile cresce ad Airola, il racconto di Marta Ruggiero

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Il calcio femminile sta ormai diventando una realtà consolidata nel nostro territorio. Il Benevento Calcio “Le Streghe” ne è l’emblema. Le ragazze di mister Lepore stanno ottenendo ottimi risultati e alle loro spalle cresce sempre più il movimento del calcio in rosa. E’ il caso, ad esempio, della scuola calcio di Airola aperta da Marta Ruggiero, pronta a intraprendere il cammino da allenatore dopo aver appeso le scarpette al chiodo.

Marta, dal campo alla panchina raccontaci la tua scelta

scuola-calcio-femminile“Dal campo alla panchina in 14 anni di calcio. Rivedo il mio passato calcistico con un pizzico di nostalgia, ma purtroppo gli impegni della vita privata mi hanno portato ad appendere le scarpette al chiodo. L’idea di creare una vera e propria scuola calcio femminile qui ad Airola è nata un po cosi, diciamo per gioco, poi pian piano si è trasformata in una vera e propria realtà. Oggi dopo un mese dalle iscrizioni vantiamo 15 ragazze e spero che nel corso dei mesi ce ne saranno ancora altre”.

Quali obiettivi si pone la società?

“Gli obiettivi che mi sono posta per quest’anno insieme alla società sono molteplici. In primis promuovere un clima collaborativo e di comunicazione tra genitori, dirigenti e calciatrici. Poi sviluppare la fiducia all’interno della squadra e trasmettere ad ogni singola ragazza l’entusiasmo facendo aumentare la loro passione calcistica”.

Cosa puoi dirci sul gruppo e cosa è cambiato dal passato ad oggi nel tuo rapporto con il calcio?

“Il calcio ha contribuito non solo a farmi diventare una brava calciatrice ma una persona migliore. Per queste ragazze ricoprirò il ruolo di leader cercando ogni giorno di migliorare il gruppo, creando un ambiente sereno e favorevole al raggiungimento degli obiettivi prima elencati. Mi pongo l’obiettivo di stabilire un rapporto empatico con ciascuna atleta che compone il gruppo, perché credo che una volta entrata nei panni di ciascuna di loro potrò conoscere le esigenze delle singole, e solo a quel punto potrò condurle nel modo migliore. C’è sempre da migliorare e con la società stiamo lavorando per creare qualcosa di veramente utile, un progetto che possa creare giovani promesse per il calcio femminile, dando loro la possibilità di crescere in un ambiente sano”.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...