Bucchi: “Temevamo il Benevento. I giallorossi possono arrivare lontano”

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Il match –
 “Sapevamo di andare incontro ad una partita importante e un po’ la temevamo. Il Benevento andava in gol dal 28 novembre scorso, ha un entusiasmo incredibile. Avremmo potuto vincerla, avremmo potuto anche perderla, ma per questo credo che il pareggio sia il risultato più giusto”.

Chiave tattica – “Avevamo preparato la partita così come l’abbiamo fatta, creando subito gioco e trame dal basso. Volevamo il palleggio e penso che lo abbiamo tenuto molto bene. Non mi piace molto parlare di singoli, ma credo che una menzione particolare per Chiosa ci debba essere, oggi mancavano molti giocatori importanti per noi ma non ce ne siamo accorti. Chi viene chiamato in causa si fa trovare sempre pronto e questo per la mia squadra è molto importante”.

Attacco – “In fase offensiva non siamo stati molto brillanti, ma non perché abbiamo gestito le risorse in vista di martedì, ma per la gara stessa. Non avevamo diversi calciatori, sapevamo che diversi giocatori mai impegnati potevano pagare il minutaggio come Chiosa e Ricci ma hanno fatto benissimo. Nella ripresa la gara è diventata più spigolosa, ma credo che abbia prevalso la voglia di non perdere”.

Sul Benevento – “Noi non penso che siamo da promozione, ma in questo campionato tutto può cambiare in un istante. Il Benevento? in casa ha sempre fatto bene, è una squadra molto quadrata, allenata da un ottimo allenatore, ha una società importante e delle individualità che possono spezzare gli equilibri in qualsiasi momento. E’ una di quelle squadre che se non viene caricata di troppe pressioni può dire la sua”.

Su Buonaiuto – “Mi ha fatto arrabbiare un po’ oggi. Se Cristian riesce a fare delle scelte migliori, può fare uno step importanti. Credo che un calciatore nella sua storia ha dei momenti che possono consentirgli di esplodere, e spero che lui li superi quest’anno”.

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Classe '90, beneventano dentro e fuori dal campo. Pubblicista dal 2012, laureato in Scienze della Comunicazione. Dal 2009 al seguito dei colori giallorossi con un pc sottobraccio. La B un sogno realizzato, ma non c'è conquista più bella di quella che deve ancora arrivare...