Bucchi: “Questo Benevento non è in crisi, non bastano due sconfitte per cancellare quanto di buono fatto finora”

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Mister Cristian Bucchi torna a parlare in vista di Benevento Spezia, buttando acqua sul fuoco sulle voci di crisi dei giallorossi, perché non possono essere due sconfitte consecutive per cancellare quanto di buono fatto nei precedenti 8 mesi.

ATTEGGIAMENTO – Quando ho detto di aver visto la “mia squadra” contro la Cremonese, ho parlato solo di atteggiamento, mentre a Livorno abbiamo sbagliato tutto il possibile, a Cremona abbiamo sbagliato poche cose. Quando le cose non vanno è giusto che si prendano le proprie responsabilità, e in questo caso deve essere sempre l’allenatore a metterci la faccia. Con lo Spezia mi aspetto di vedere un ottimo Benevento, con una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista, mi aspetto una bella partita dove dovremo concedere poco, proporre tanto. 

CONTINUITA’ – La continuità era fondamentale, e noi per tre mesi abbiamo fatto cose positive. Ora abbiamo perso continuità di risultati e di prestazioni. Per quanto riguarda le scelte è normale che chi resta fuori, che non gioca, ci possa restare male, ma ora restano poche partite, e dobbiamo essere bravi a portare avanti le nostre idee. E quindi alcune scelte vanno in base a quello che vedo durante la settimana, e contro chi andremo a giocare, bisogna pensare al bene della squadra.

CENTROCAMPO – Di sicuro in mezzo al campo è il reparto in cui ci sono stati più cambiamenti, ma ciò è dovuto a infortuni e squalifiche, in generale negli altri reparti, bene o male, hanno giocato sempre gli stessi. Se si gioca in una partita in cui hai bisogno di più palleggio, allora mettiamo in campo giocatori tecnici, e non giocatori di gamba e di intensità. Le scelte vengono fatte proprio in base a questo concetto. Poi può capitare che una partita non dia ragione alle scelte fatte, ma questo avviene sempre dopo, non prima della gara. E’ normale che abbiamo sette giocatori in mezzo al campo, e quattro inevitabilmente restano fuori. Se pensiamo solo alle caratteristiche di un singolo, poi non consideriamo più tutti gli altri. Se siamo arrivati a questo punto del campionato è perché abbiamo preso in considerazione tutti. Queste due sconfitte ci hanno fatto sicuramente male, ma non devono toccare il nostro equilibrio.

NON SIAMO IN CRISI – Capita durante l’anno di sbagliare qualche partita nell’arco di un campionato, tutti hanno sbagliato in questo campionato, persino la Juventus sbaglia qualche partita su 60 che ne giocano in tutto l’anno. Non è un momento di crisi, è normale che due sconfitte consecutive ti diano da pensare, ma non dobbiamo buttare tutto. A Cremona se non fosse stato per quel gol saremmo tornati a casa con un punto in più in classifica, un risultato e non aver subito gol. Dobbiamo avere le idee chiare, capire cosa serve a questa squadra e dove poter intervenire, sempre sul filo comune dell’equilibrio. Siamo a 3 punti dalla serie A diretta, è una cosa brutta? Perché allora dovremmo essere depressi o preoccupati? La partita brutta capita, poi uno spero che un ciclo positivo possa essere il più a lungo possibile. Magari se queste due sconfitte fossero capitate nel mezzo del ciclo di 10 risultati utili, non ce ne saremmo accorti. Certi risultati non fanno piacere né ai tifosi che ci vengono a seguire in trasferta, che ci sostengono tutta la partita, non fanno piacere nè a società né ai calciatori che sono 8 mesi che si impegnano, che vengono a giocare con caviglie gonfie, infiltrazioni e non dicono niente. Loro devono giocare sereni perché ci daranno grandi prestazioni.
Nelle cose negative le responsabilità devono essere mie, dell’allenatore, non dei ragazzi, a loro vanno solo le cose positive.

CONDIZIONI DI CALDIROLA – Caldirola sta meglio, ora lo valuteremo grazie al nostro staff medico, vedremo stasera come sta e se schierarlo o meno domani. Col Perugia eravamo ancora in cerca della nostra identità, era un gruppo in cui avevamo perso diverse identità ed era un momento delicato perché cambiavamo il nostro modo di giocare. Ora credo che nel bene e nel male abbiamo trovato il nostro percorso. Domani contro lo Spezia dovremo cercare di non sbagliare atteggiamento. Dovremo avere la bava alla bocca in tutte le partite. A Cremona ci ha penalizzato la qualità del campo, ma è col Pescara che ho visto come deve essere il Benevento che ho in mente.

CRISETIG E VIOLA INSIEME SI’ – L’aver schierato titolare Viola non è stato fatto per accontentare chi invocava di vederlo in campo. Si era allenato bene e si è meritato di giocare titolare. Bandinelli e Buonaiuto hanno spesso giocato perché arrivavano spesso in area di rigore. Con la Cremonese ho scelto Viola perché potevamo mettere qualitativamente in difficoltà gli avversari, facendoli uscire dalla loro area, e di non dare loro punto di riferimenti in area. Non è una bocciatura nei confronti di chi non ha giocato. Per me anche chi gioca solo 2 minuti è indispensabile, e in base alle loro caratteristiche e alle partite che andremo ad affrontare saranno tutti utili. 
Non sono d’accordo con quello che mi è stato detto, cioè che Crisetig e Viola assieme non possono giocare. Non possono giocare se c’è da fare partite in cui c’è bisogno di gamba e di spazi aperti, ma possono giocare in molte altre partite.

RISOLVERE PROBLEMI E MIGLIORARE CONTINUAMENTE – Col Pescara nonostante avessimo strameritato di vincere, se Gravillon non avesse fatto quell’errore di lasciare smarcato Volta, ora staremmo parlando di un immeritato pareggio. Io ai ragazzi dico di essere dei killer, perfetti sotto ogni punto di vista, dobbiamo sfiorare la perfezione, non saremo meravigliosi? Può darsi, noi dovremo portare avanti le nostre caratteristiche, con pregi e difetti, fino alla fine con la consapevolezza che in molte cose dovremo migliorare, abbiamo 10 partite per crescere e lo faremo.
Io capisco lo stato d’animo di tutti, ma nessuno pensa a come si può sentire un allenatore dopo quei risultati? Ci portiamo tutto a casa, ma quei sei secondi finali a Cremona non possono influenzare 8 mesi di lavoro. Questa è una squadra che merita grandi soddisfazioni perché abbiamo a che fare con un gruppo stratosferico. All’inizio prendevamo troppi gol, e quindi abbiamo trovato soluzioni al riguardo, poi abbiamo avuto problemi di manovra e abbiamo fatto altrettanto, ora sembra che abbiamo il problema di segnare gol, e quindi dovremo come sempre fatto finora, migliorare in quello che facciamo in campo.

TUIA E COSTA INDISPONIBILI – Post Spezia valuteremo il risentimento muscolare di Tuia, se sarà disponibile contro l’Ascoli; Costa non sarà della partita domani, ma già alla ripresa degli allenamenti tornerà a far parte del gruppo.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.