Benevento – Perugia. Dalla sala stampa: Rubeca, Baiocco, Evacuo, Carboni.

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Simone Rubeca, team manager del Perugia.
Il risultato è giusto, abbiamo disputato un primo tempo non all’altezza, ma nel secondo abbiamo legittimato il pareggio. Il Benevento è una squadra costruita come il Perugia per le parti alte della classifica e penso che oggi si sia visto, anche se non sta passando un buon momento, proprio come non lo stiamo passando noi.
Non parlo del gol annullato poi per fuorigioco, ma ci poteva essere un rigore per il Benevento nel primo tempo, non dico nient’altro riguardo le decisioni arbitrali.
Al Perugia manca convinzione: deve giocare più di spada che di fioretto.

 

 

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Paolo Baiocco, portiere del Benevento.
Su quella conclusione nella quale sono riuscito a salvarmi, c’è stato un rimpallo proprio sulla linea di porta, poi con l’aiuto dei compagni sono riuscito a liberare l’area. Di solito in queste occasioni finisce sempre peggio, ma oggi siamo stati molto fortunati.
Noi siamo ultraoffensivi, coi terzini che spingono molto durante la gara; nella ripresa abbiamo abbassato il baricentro perché non volevamo sbilanciarci troppo e prendere gol, volevamo chiudere la partita.
Secondo me nel secondo tempo abbiamo sofferto sì, ma le occasioni le abbiamo avute anche noi, e potevamo fare certamente di più.
Scognamiglio è stato bravo a saltare all’indietro, liberandosi della marcatura, indirizzando così la sfera addirittura all’angolino; l’azione è stata molto veloce ed era difficile intuire la traiettoria della palla.

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Felice Evacuo, attaccante del Benevento.
Ho provato un grosso dispiacere per tutto quello che è accaduto due settimane fa con i tifosi, però sono un calciatore professionista, quindi cerco sempre di dare il 100%; se c’è da lottare noi siamo pronti a farlo.
Con i tifosi penso che la storia sia chiara: venerdì c’è stato un faccia a faccia e oggi, prima durante e dopo la partita, c’è stato il loro sostegno per farci vincere l’incontro, come fatto sempre anche in passato. Questo mi fa molto piacere.
Sul giallo che ho preso, era per simulazione. Ci può stare che un arbitro non vede, penso però che sia più rigore quello del primo tempo con Comotto che la tocca di mano, impedendomi di colpire la palla che avevo quasi sui piedi.
Penso che il Perugia abbia iniziato il secondo tempo col piglio giusto, trovando poi il pareggio. Negli ultimi venti-trenta minuti abbiamo avuto il pallino del gioco ed è un punto che brucia vedendo la classifica attuale; potevamo fare un bel salto in avanti tenendo conto dei risultati sugli altri campi. Il Gubbio per esempio sembrava una squadra scarsa, ma oggi ha preso un punto a Lecce. Con la Salernitana ci teniamo a fare bella figura e a cercare i 3 punti; riuscire a prenderli servirà di slancio per le partite che affronteremo poi con Frosinone, Pisa e L’Aquila.

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Guido Carboni, allenatore del Benevento.
Il Perugia ha fatto una mezz’ora importante, è un pareggio che dobbiamo accettare, in fondo è arrivato con una squadra che è al nostro livello. Dal campo ho avuto la sensazione che Comotto abbia preso la palla con le mani, poi ci sono pure gli arbitri che devono però vedere.
Abbiamo avuto le nostre occasioni anche alla fine con Evacuo e Mancosu. Qualche giocatore ancora non è al pieno della condizione, ma abbiamo recuperato finalmente Di Deo.
Dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima gara.
Altinier l’ho fatto scaldare, lo volevo in campo, poi siamo calati in mezzo al campo e quindi sono intervenuto su quel reparto, invece che in attacco.
Bisogna avere anche l’umiltà di portare a casa il risultato, non dimentichiamoci che il Perugia nel girone di ritorno potrebbe essere davanti in classifica, così come lo saremo noi.
Abbiamo una rosa importante, ma oggi ci sono mancati elementi di esperienza che non guasta mai. Dobbiamo sicuramente migliorare, ma questo è successo nelle ultime due partite, a Pontedera abbiamo corso fino alla fine.
Loro erano bravi negli spazi, un po’ in difficoltà nel primo tempo, ma sono in fin dei conti una buona squadra.
Non guardo mai alle prestazioni dei singoli, poi è normale che se vedo qualcuno meno in condizione, ne inserisco uno più in condizione. Agyei non giocava una partita ufficiale da aprile, ed è uscito per crampi.
Ieri ho perso Som nella rifinitura, Ferretti aveva una distorsione, e avere la presunzione di voler offendere con giocatori difensivi fuori causa, non è da me.
Zanon oggi aveva Fabinho davanti, e quindi era logico che non doveva scendere spesso come aveva fatto finora.
Noi quest’anno siamo partiti con un profilo basso, non ho mai detto che faremo sfracelli, o che vinceremo il campionato.
Se riusciamo a risolvere alcuni problemi di condizione, possiamo trovare la continuità che cerchiamo.

Io non ho problemi di pressione, ce li ho a casa, qui devo solo pensare ad allenare, magari sono i giocatori che possono essere sotto pressione. In campionato abbiamo le stesse possibilità di tutti, non mi sento superiore e nemmeno inferiore a tutte le altre squadre del girone. So che è difficile vincere, è quasi impossibile, ma io mi attacco a quel “quasi”.
Venerdì c’è stato un incontro con i tifosi che forse è stata la cosa migliore che ci sia capitata in questa stagione.
Noi faremo un grande girone di ritorno, di questo sono sicuro, si tratta solo di aspettare questa crescita che deve arrivare.
Lavoro su un gruppo che mi dà l’anima, che umanamente mi gratifica.
In settimana andiamo ad Ischia, e domenica avremo la Salernitana; ai giocatori che oggi ho visto troppo giù, dico di provarci. Altinier e Buonaiuto per me sono titolari come tutti gli altri giocatori della rosa.
Il presidente del Perugia mi ha detto che nel primo tempo siamo stati la squadra più forte che loro hanno affrontato, poi vengo qui e tutti mi chiedono del secondo tempo. Lo so che cosa è successo nel secondo tempo, ma c’è bisogno di maggiore comunicazione tra noi e voi della stampa.

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Nato a Benevento nel 1983, conclude gli studi superiori con il diploma di Geometra. All'università decide di cambiare completamente campo di studi, assecondando la sua passione di scrivere, iscrivendosi quindi alla triennale di Scienze della Comunicazione a Salerno (e poi alla specialistica all'Università degli studi Suor Orsola Benincasa a Napoli), con l'intenzione di diventare sceneggiatore, giornalista o semplice scrittore. Dal 2011 collabora con SannioSport.it come giornalista sportivo, principalmente seguendo le vicende del Benevento Calcio, ma interessandosi anche di altre squadre e/o categorie sportive. Saltuariamente scrive di altri argomenti anche sul suo blog, o per altri giornali online.